Attualità

Pubblicato il 1 Giugno 2018 | di Alessandro Bongiorno

Il lavoro che c’è con i nuovi corsi del Cnos e dei Salesiani

Una grande occasione per riaccendere il motore della formazione professionale, per dare speranze e opportunità concrete ai giovani, per riqualificare chi, anche non più giovanissimo, ha  perso il lavoro. Un’occasione che la Chiesa, attraverso la grande famiglia salesiana e il Cnos Fap, offre al territorio e alla comunità ragusana. Si tratta di tredici corsi di formazione per offrire un’opportunità a chi, tra i 18 e i 65 anni, è in cerca di prima occupazione o ha perso il lavoro e spera di ritrovare il suo posto nella società. Sono già aperte le preiscrizioni ai corsi, promossi dalla Regione Siciliana, e gestiti dal Cnos-Fap, l’ente di formazione professionale dei Salesiani di Don Bosco. Una grande opportunità per il nostro territorio che può tornare a contare su una struttura che da sempre ha aiutato i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, offrendo loro professionalità, attenzioni, passione e una esperienza maturata in tanti anni trascorsi nei laboratori di corso Italia.

Anche questo è il segnale di una Chiesa aperta che guarda alle periferie e, nello stile di Don Bosco, in particolar modo ai giovani. Ma non solo. Perché, ed è una delle novità di questi corsi, possono partecipare anche i disoccupati compresi tra i 18 e i 65 anni. Ai partecipanti è riconosciuta un’indennità di frequenza giornaliera di 5 euro. Per informazioni e preiscrizioni, ci si può rivolgere all’istituto salesiano di Ragusa, in corso Italia 477, o telefonare allo 0932-655597, o inviare una mail all’indirizzo segreteria.ragusa@cnos-fap.it.

I corsi rilasciano le qualifiche di attore; tecnico audio-luci per spettacoli; operatore informatico su dispositivi e rete; tecnico di produzione pagine web; addetto agli impianti automatizzati; addetto alla saldatura elettrica; addetto alle macchini utensili; addetto agli impianti elettrici civili; conduttore e programmatore macchine utensili a controllo numerico; animatore socio-educativo; assistente alla struttura educativa; operatore socio assistenziale Osa; tecnico dell’accoglienza turistica.

«I corsi – specifica il direttore don Edoardo Cutuli – sono aperti a tutti ma alcuni sono rivolti in modo specifico alla comunità ecclesiale per migliorare l’azione educativa e pastorale della parrocchia.  Altri immettono in modo più diretto nel mondo del lavoro. Anche con il teatro si possono trasmettere insegnamenti e valori e tutti avvertiamo nelle nostre comunità l’esigenza

di animatori competenti e preparati. Sono corsi che vogliono in sostanza formare i formatori. Poi – aggiunge – ci sono i corsi che preparano al lavoro formando professionalità da spendere nei settori dell’informatica, dei bisogni sociali e degli anziani, del mondo del turismo che è uno dei comparti in crescita della nostra provincia e che ha bisogno di figure con una specifica formazione sia nei resort che nei bed and breakfast a conduzione familiare. Ci sono poi i corsi del nocciolo duro della nostra esperienza ormai cinquantennale, corsi che si rivolgono al mondo dell’industria e dell’artigianato e che possono contare su macchine e laboratori di grande valore». 

Un’occasione da non perdere e da rilanciare con il passaparola e la condivisione. «Possiamo senz’altro dire – conferma Gianni Iurato, da sempre una delle anime del Cnos di Ragusa – che si tratta di un’offerta di qualità, mirata alle esigenze del territorio e ai bisogni dei giovani». 

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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