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Pubblicato il 10 ottobre 2018 | di Silvio Biazzo

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Musumeci elogia la terra ragusana

Il messaggio scritto dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci nel registro degli ospiti della Provincia durante la visita istituzionale fatta dal governatore a Ragusa è beneaugurante: “Alla Provincia Regionale di Ragusa, modello di esempio di buon governo e di ordinata crescita socio-economica, con i più sinceri complimenti e l’augurio di ogni futuro prospero”.

Musumeci, dopo aver inaugurato la bretella di collegamento per l’aeroporto di Comiso, nella sala convegni del Palazzo della Provincia ha incontrato i rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni datoriali. Era presente pure l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Ad accoglierlo il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, che ha sottolineato il ruolo virtuoso della Provincia di Ragusa nella gestione delle grandi problematiche. Piazza ha annunciato al governatore l’approvazione del nuovo Piano Provinciale dei Rifiuti.
“Ho deliberato lo scorso venerdì l’adozione di questo nuovo Piano – ha detto Piazza – dopo una fruttuosa e responsabile interlocuzione con gli amministratori locali, le associazioni ambientaliste, gli ordini professionali e le associazioni datoriali. E’ un risultato di cui vado orgoglioso perché conferma la virtuosità di questo Ente che ha professionalità eccelsi al proprio interno e la capacità di fare da cabina di regia sulle grandi questioni. E il piano provinciale dei rifiuti lo era di sicuro”. Il Commissario Piazza poi ha posto l’accento sul futuro di questi Enti e sulla difficoltà di chiudere il bilancio 2018.
Musumeci nel suo intervento ha rappresentato le difficoltà della Regione siciliana sul piano finanziario e non ha nascosto la necessità di una manovra correttiva di 400 milioni di euro per chiudere il bilancio. “Sono allo studio alcune operazioni finanziarie – ha spiegato il governatore siciliano – che dovrebbero consentirci di chiudere i conti per quest’anno ma la Regione non ha un becco di un quattrino”. La situazione è drammatica – ha aggiunto il governatore – e stiamo cercando di individuare una soluzione. Sono consapevole anche delle difficoltà che hanno le ex Province a ‘chiudere’ i bilanci. Avevamo pensato di farci carico degli interessi dei mutui di questi enti, ma è un’operazione in contrasto con alcune norme di legge. Abbiamo istituito una commissione composta da ex ragionieri generali delle Province e da alcuni esperti per fare un’operazione finanziaria che ci consente di ricorrere ad un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti acquisendo alcuni immobili. Ma non è un’operazione facile, cercheremo di trovare una soluzione entro un mese, ma le difficoltà sono tante”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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