Attualità

Pubblicato il 15 Ottobre 2018 | di Silvio Biazzo

La vista è un bene da attenzionare sin dai primi anni di vita

Lo slogan scelto dall’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti per la Giornata mondiale della vista celebrata giorno 11 ottobre, anche a Ragusa, è oltremodo eloquente: “Per vedere, fatti vedere”.

Dinanzi alla sezione Uici di via Fucà, in particolare proprio dinanzi all’ambulatorio oculistico della sezione territoriale, sono stati allestiti alcuni gazebo informativi in cui è stato messo a disposizione dei passanti materiale informativo e illustrativo sui temi principali della Giornata mondiale.

Giovani e meno giovani hanno dunque potuto prendere atto di quelli che sono i canoni di comportamento da rispettare per far sì che l’attenzione su determinate problematiche possa essere sempre elevata.

“Con le esigenze della vita moderna – dice il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani, presente assieme all’oculista Letizia Randone e all’ortottista Valentina Cilia che operano presso il laboratorio oculistico sezionale – si ha un “carico” importante a livello visivo sin da piccoli.

L’occhio umano è programmato per natura a guardare da lontano; da vicino, invece, deve mettere a fuoco e, quindi, il rischio d’affaticamento visivo è maggiore. Oggi la maggior parte delle attività lavorative e di studio avvengono da vicino e in ambienti chiusi. Ciò comporta la necessità sia di una precisa correzione di eventuali difetti visivi, sia di mettere in atto delle norme di “igiene oculare” come fare frequenti pause, controllare i fattori ambientali (specialmente un’illuminazione appropriata), mantenere una postura corretta e trascorrere del tempo all’aria aperta”.

Ci si domanda: c’è un’età per fare prevenzione? “La prevenzione – aggiunge il presidente Albani – non ha età: è un dovere per tutti. È importante la visita oculistica alla nascita, entro i tre anni di vita e nei passaggi dei cicli scolastici.

Da adulti la visita oculistica periodica va fatta in relazione al tipo di attività svolta e alle condizioni oculari individuali, su indicazione dello specialista. Dopo i 40 anni, quando generalmente insorge la presbiopia (difficoltà a vedere da vicino) è ideale rivolgersi all’oculista ogni due anni e dopo i 65 annualmente”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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