Vita Cristiana

Pubblicato il 30 Ottobre 2018 | di Redazione

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Incontro di formazione rivolto a catechisti e animatori

Domenica 28 Ottobre 2018, presso i locali della Parrocchia “San Giuseppe Artigiano” a Ragusa, si è svolto un incontro di formazione rivolto a catechisti e animatori della diocesi. Il momento in questione è stato curato dalla dottoressa Rosa Salvo, psicologa e psicoterapeuta, la quale ha fornito spunti di riflessione circa la gestione di alcune dinamiche che possono scattare nei diversi gruppi presenti nelle realtà parrocchiali (gruppo coppie, gruppo famiglie, gruppi di catechismo) e rispetto a cui si avverte una forte esigenza di formazione. Oggi più che mai, infatti, gli animatori o, meglio, chi assume un ruolo di “cura”, ha bisogno di essere sostenuto perché, tante volte, la preoccupazione di non avere gli strumenti per svolgere al meglio il proprio ruolo, la paura di non saper fare abbastanza, il timore del giudizio degli altri (dell’équipe animatori o dei partecipanti a un gruppo), possono far sperimentare sentimenti di inadeguatezza e di incompetenza.

La dottoressa Salvo si è soffermata inizialmente sul contesto socio-culturale odierno, sottolineando come l’uomo di oggi sembra aver perso quei punti di riferimento stabili e forti che un tempo gli garantivano certezza e solidità. Da un lato, l’uomo cerca il legame con l’altro, ha bisogno di vivere relazioni serene e appaganti; dall’altro lato le teme, ha paura di impegnarsi nei rapporti, temendo che questi possano togliergli autonomia, libertà e lo possano incastrare. Inoltre, viene meno l’esperienza dell’appartenenza, dell’essere membro, del sentirsi parte attiva di… di un’associazione, un partito politico in cui identificarsi pienamente. Questo fino a qualche tempo fa permetteva alla persona di sentirsi sicuro, solido. Cosa succede invece oggi? Che ci sentiamo sempre più soli, confusi, disorientati, completamente alla deriva nel modo di gestire le nostre cose, tanto che il famoso sociologo polacco, Zygmunt Bauman definisce l’uomo di oggi come uno che vive le sue relazioni come se guidasse una zattera senza timone, completamente alla deriva.

Si avverte pertanto l’esigenza di prendersi cura nel miglior modo possibile delle persone che prendono parte ai gruppi, in modo da garantire una bella esperienza di “appartenenza”, coinvolgente e appagante, avendo a cuore il benessere della società, in un’ottica lungimirante. Condurre un gruppo, infatti, è un lavoro complesso perché complessa è la realtà del gruppo. Nel corso del momento di domenica sono stati approfonditi aspetti riguardanti il ciclo di vita di un gruppo e il relativo sostegno da garantire in ogni fase; concetti quali la leadership; fenomeni come l’eventuale conflittualità da gestire nella vita comunitaria. Al di là dei contenuti, l’intento della dott.ssa Salvo è stato proprio quello di favorire un momento di confronto su tutto ciò che può rafforzare le competenze già presenti in chi gestisce gruppi, riflettere e prendere consapevolezza degli atteggiamenti educativi e comunicativi che gli animatori mettono in atto nel rapportarsi con gli altri. I partecipanti hanno manifestato grande interesse, entusiasmo e coinvolgimento rispetto non solo alla tematica trattata, ma anche riguardo alla modalità utilizzata che ha permesso che si respirasse un buon clima relazionale e che si creasse un’atmosfera positiva tra tutti i partecipanti. Tanti i feedback di gratitudine per l’esperienza vissuta insieme e di desiderio di prendere parte ad altri momenti di formazione e di approfondimento da realizzare in futuro.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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