Attualità

Pubblicato il 17 Aprile 2019 | di Salvatore Schininà

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Restaurati e restituiti alla città e ai devoti di Comiso il fercolo dell’Addolorata e l’altare del Crocifisso

Presentati sabato 13, presso la Chiesa madre S. Maria delle Stelle di Comiso

La cittadinanza ha partecipato con grande gioia e devozione alla restituzione, avvenuta sabato 13, del prezioso fercolo, simbolo di una spiritualità e capace di raccogliere attorno a sé numerosi fedeli, sempre attenti alla vita religiosa della città.

Ultimati i lavori di restauro del  fercolo ligneo dell’Addolorata, risalente al diciannovesimo secolo, dopo l’accurato lavoro di restauro compiuto da Marinella Cataldi e Rosario Puccio (della ditta “Arte e Restauri”), che ha rivelato così i suoi preziosi ornamenti in oro zecchino che lo adornano. Marinella Cataldi ha spiegato che già in passato, a partire dagli anni ’60, il fercolo era stato restaurato, tuttavia le procedure non era stato corrette e strati di pittura avevano coperto gli originali ornamenti e oscurato la sua originale bellezza. Oltre al fercolo, i lavori di restauro hanno interessato anche la nicchia della navata laterale, l’altare del Crocifisso con il Cristo in Croce di cartapesta, risalente al ‘700. Le opere restaurate sono così tornate ad essere pienamente tesori per la vista e l’anima.

Nel mese di maggio inizieranno i festeggiamenti di Maria SS. Addolorata, ricorrenza che ogni anno chiama a raccolta e coinvolge l’intera comunità. Le solennità inizieranno il 10 maggio con il tradizionale Settenario in cui viene recitato un antico testo dialettale che con le sue sette strofe racconta i sette dolori della Vergine. Quest’anno i festeggiamenti saranno illuminati da una nuova luce, quella dello splendore del fercolo.

(foto di Margherita Lanza)

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Autore

Salvatore Schininà

Laureato in Lettere moderne, attualmente volontario del servizio civile presso l’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa. Collabora con l’associazione di webmagazine Generazione Zero



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