Vita Cristiana

Pubblicato il 14 Giugno 2019 | di Salvatore Schininà

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“Chiesa con la gioia del Vangelo, nel cenacolo, nella famiglia, nella società” Festa di Pentecoste 2019

Un giorno di festa, che ha visto coinvolte centinaia di persone appartenenti alle aggregazioni laicali della diocesi di Ragusa, quello che si è svolto domenica 9 giugno nei locali della parrocchia Maria SS. Nunziata di Ragusa, in occasione della ricorrenza delle

Fra Emanuele Cosentini

Pentecoste, solennità che celebra la nascita della Chiesa. Organizzato dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali, la celebrazione ha avuto come tema cardine, “Chiesa con la gioia del Vangelo, nel cenacolo, nella famiglia, nella società”, è stato affrontato dal fra Emanuele Cosentini, membro dell’ordine dei Francescani del Cantico.

Facendo rilievo sull’amore dell’uomo verso il proprio fratello e sul bisogno di riuscire a trovare la pace interiore come fondamenta della comunità, fra Emanuele ha puntato l’attenzione su una caratteristica dell’uomo, ovvero che esso non è fatto perché in lui penetri il male ma al contrario è ciò che viene fuori da lui che può trasformarsi in male. Solo la coscienza di questa condizione umana rende l’uomo portatore di pace con la preghiera, e capace di viverla nella famiglia e nella società. Le riflessioni di fra Emanuele hanno fatto sviluppare in un vero confronto tra le diverse aggregazioni laicali ed i loro carismi. Attraverso un lavoro di gruppo, i membri delle aggregazioni hanno condiviso diverse esperienze di vita e di fede, tracciando così una sintesi su come poter ripartire per abbattere i muri che si frappongo tra i membri della società contemporanea, e costruire nuovi ponti fatti di impegno, di cura, e di sostegno reciproco. Ponti di speranza che si fondano sulla percezione che nessuno si salva da solo, perché tutti siamo discepoli di Cristo, e solo seguendo il Vangelo si può essere Chiesa nuova.

Partecipanti alla celebrazione

Duranti i lavori, il vescovo, S.E. Mons. Carmelo Cuttitta, è intervenuto ribadendo il ruolo centrale dello Spirito Santo, che proprio nel giorno di Pentecoste è sceso tra gli apostoli, e come esso sia «il frutto più bello della Pasqua», auspicando che «possa rimanere in ogni cenacolo, in ogni parrocchia, in ogni realtà locale della nostra diocesi». 

A conclusione delle celebrazioni, dopo la santa messa concelebrata dal vescovo, i presidenti della Consulta, i coniugi Vittorio e Rina Schininà, ringraziando il vescovo Carmelo e i numerosi partecipanti che hanno animato la giornata, si sono rivolti all’assemblea, citando l’opera di S. Giovanni Paolo II, “Alzatevi e andiamo”: «Cerco la sorgente della mia vocazione, essa palpita nel cenacolo di Gerusalemme».

 

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Autore

Salvatore Schininà

Laureato in Lettere moderne, attualmente volontario del servizio civile presso l’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa. Collabora con l’associazione di webmagazine Generazione Zero



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