Cultura

Pubblicato il 12 Settembre 2019 | di Redazione

Restaurata la stola di San Bartolomeo

La stola restaurata a corredo del simulacro di San Bartolomeo

La festa di San Bartolomeo Apostolo a Giarratana quest’anno si è contraddistinta per il ritorno dell’antica stola posta a corredo della statua del patrono. Si tratta di un manufatto risalente alla metà del XVII secolo in velluto rosso cremisi formato da due bande rispettivamente lunghe 66 e larghe 8.5 centimetri, decorate da ricami in argento e oro filato, riccio, laminetta, pailletes e canutiglia a motivi geometrici stilizzati e floreali bloccati su tessuto a punto tela con organzino giallo. Canutiglia e pailletes definiscono pendagli e corolle di fiori e foglie. Nella parte terminale anteriore il manufatto è sopportato da una scocca (o fiocco) formata da sei ”petali” di velluto anch’essi decorati da ricami con motivi di foglie presenti nelle due bande. Queste vanno ad incrociarsi nella parte posteriore così che il manufatto indossato può essere considerato una rivisitazione del “pallio”.

Sottoposta ad un intervento di manutenzione e restauro, fino al 1967 rappresentava l’unico ornamento festivo e ordinario della statua. In quell’anno fu realizzata una seconda stola su disegno del sacerdote Giuseppe Fatuzzo che riprese i motivi della stola precedente. I ricami furono eseguiti dalle sorelle Raffaela e Lucia Azzaro, così che il manufatto oggi oggetto del restauro divenne per i rimanenti 40 anni il corredo feriale. Nel 2009, viste le precarie condizioni in cui versava, la stola venne definitivamente conservata in attesa di un restauro conservativo e al suo posto fu realizzata un terza versione in broccato di seta priva di qualsiasi ricamo ad opera di Lucia Azzaro.

Ora dopo un accurato intervento di restauro conservativo eseguito da Maria Stragapede della ditta Tiraz di Ruvo di Puglia (Bari), grazie a fondi privati, la stola ci svela una storia che fino ad ieri sconoscevamo e che ci riporta indietro di secoli: nel periodo della realizzazione della seconda chiesa, prima del terremoto del 1693. La perfetta vestibilità sulla statua permette di dire che essa fu realizzata in funzione dell’immagine che oggi ancora veneriamo.

La restauratrice, con dovizia di particolari, ha presentato il 21 agosto scorso le varie fasi del restauro. Le fasi di pulitura sono state precedute da un attenda documentazione fotografica, dallo smontaggio delle parti di cui era costituito il manufatto e da un indagine preliminare al microscopio ottico dei dati merceologici identificativi della tecnica esecutiva dell’opera e da un’analisi colorimetrica del tessuto di fondo. Al termine di complesse procedure, il laboratorio di Ruvo di Puglia ha restituito la stola alla sua antica bellezza. Così il 24 agosto, dopo 52 anni di assenza, è ritornata nel simulacro del santo, facendo bella mostra e rappresentando in maniera eminente con la sua storia, la secolare devozione del popolo di Giarratana al suo Patrono.

Carmelo Ferraro

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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