Attualità

Pubblicato il 13 Novembre 2019 | di Silvio Biazzo

Il ricordo della strage di Nassiriya

Il ricordo si è fortemente riacceso anche alla luce anche del tragico similare evento dei giorni scorsi: nel piazzale antistante la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, è stata celebrata la cerimonia in ricordo dei caduti della strage di Nassiriya e della giornata del “Ricordo delle vittime militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.
All’evento, oltre al Comandate Provinciale, Col. Gabriele Gainelli, ha partecipato una rappresentanza degli Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri in servizio a Ragusa, nonché una rappresentanza dell’Associazione Carabinieri in congedo. Durante la cerimonia, dinanzi al monumento dedicato ai Caduti di Nassiriya, posto davanti alla caserma “Podgora”, è stata deposta una corona d’alloro, fornita dall’Amministrazione Comunale di Ragusa. Il parroco della parrocchia Santa Rosalia Giuseppe Ramondazzo ha impartito la solenne benedizione.
E’ stato detto che solo il ricordo non offusca la memoria, parole importanti per non far cadere nell’oblio quel giorno in cui gli uomini della Benemerita scrissero una delle pagine più fulgide della loro storia: era il 12 novembre 2003.
Quel tragico giorno alle ore 10.40 locali un camion cisterna pieno di esplosivo esplose davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il camion, solo grazie al fuoco aperto da una delle vittime, non esplode all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell’esplosione rimase coinvolta anche una troupe cinematografica che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassirya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell’esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati lì per una sosta logistica.
Persero la vita nell’attentato dodici carabinieri: i marescialli Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Filippo Merlino, Massimiliano Bruno, Alfio Ragazzi, Daniele Ghione, i vice brigadieri Giuseppe Coletta e Ivan Ghitti, l’appuntato Domenico Intravaia, i carabinieri scelti Andrea Filippa e Horacio Majorana. Con loro cinque militari dell’esercito italiano: il tenente Massimo Ficuciello, il maresciallo Silvio Olla, i caporali Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci; e due civili italiani: Marco Beci (cooperatore internazionale), Stefano Rolla (regista cinematografico).

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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