Vita Cristiana

Pubblicato il 4 Febbraio 2020 | di Silvio Biazzo

Al Giovanni Paolo II le quindici visite alla Madonna di Lourdes

 

La richiesta che la Madonna di Lourdes fece alla veggente Bernadette si rinnova ogni anno : “Volete avere la gentilezza di venire qui per quindici giorni?”. E ogni anno, l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute organizza “Le quindici visite alla Madonna di Lourdes”. Sono in programma dall’11 al 25 febbraio e si terranno all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, in collaborazione con l’Asp, secondo il seguente programma giornaliero: la santa messa nei reparti nei giorni feriali alle 16, il prefestivo alle 17 in cappella, il giorno festivo alle 10 sempre in cappella. E’ prevista, altresì, la recita del Rosario, le visite silenziose e la preghiera per gli ammalati in cappella. “Il messaggio della Vergine ha un suo contenuto essenziale in queste parole: “Io voglio che venga della gente. Voglio che si venga qui in processione. Penitenza! Pregate per i peccatori” – dice il direttore della Pastorale della salute di Ragusa, don Giorgio Occhipinti, che prosegue – è un messaggio che riecheggia l’autorevole richiamo delle parole del Signore: “Se non farete penitenza perirete tutti. Bisogna pregare sempre, senza mai interrompere”. Senza dubbio questa raccomandazione è più urgente nella nostra epoca. “Io credo – diceva uno scrittore non cattolico – che Lourdes è una manifestazione della bontà di Dio verso un mondo che ha sempre più bisogno di Lui”. Davanti agli innumerevoli pellegrini che baciano la roccia di Massabielle, quante critiche sono state fatte in nome di una fede adulta o di un razionalismo assoluto. Indubbiamente questo gesto deve essere spiegato: vuole esprimere la fede in Dio, lui che è la roccia su cui l’uomo sempre può appoggiarsi. Inoltre, nel fondo della Grotta i pellegrini si fermano davanti a questa sorgente, sgorgata sotto le dita di Bernadette Soubirous su indicazione della Vergine Maria. A loro piace ornarla di fiori e fotografarla. Così in questa “grotta dei maiali”, da dove usciva solo acqua sporca, il 25 febbraio 1858 è cominciata ad uscire acqua pura, limpida che da allora continua a sgorgare. È bello e fa bene guardare questa sorgente”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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