Attualità

Pubblicato il 3 Marzo 2020 | di Redazione

Covid19 – perché non attrezzare l’ex ospedale civile di Ragusa?

Non scopriamo nulla di nuovo se affermiamo che siamo nel mezzo di una seria minaccia sanitaria per la quale nessuna certezza può essere espressa circa la sua durata ed i riflessi che la stessa potrà determinare.

La recentissima storia della sua evoluzione, partita da un Paese lontano migliaia di chilometri ma che, invece, è come se lo avessimo al confine con il nostro; le recenti vicende che hanno interessato il nord dell’Italia che, in qualche modo, rimane comunque distante dal nostro “cento chilometri a sud di Tunisi”, ci impongono di considerare l’intera vicenda in termini realistici, senza lasciarsi prendere dal terrore di essere il prossimo contagiato, senza lasciarsi prendere dalla paura che i nostri figli, i nostri molti figli che vivono al nord, possano essere le prossime vittime di questa terribile epidemia. Ovviamente quanto scritto non impedisce di preoccuparsi, nel senso dell’occuparsene prima, rispetto alla rapida espansione geografica del fenomeno che, ovviamente, potrebbe interessarci.

Allora mettiamo in funzione la ragione e affidiamo noi stessi alla nostra capacità di affrontare questa eventualità come sempre facciamo nei casi in cui la nostra saluta è messa in pericolo da qualche affanno del nostro essere umani.
Abbiamo appreso che in Sicilia due centri specializzati ed attrezzati a fronteggiare il fenomeno siano stati individuati nei due policlinici di Catania e Palermo; uno riferito al territorio della Sicilia orientale e l’altro, invece, per il settore occidentale della nostra isola; in questi giorni la collocazione di apposite tende in prossimità dei pronto soccorso degli ospedali di Ragusa, Modica e Vittoria.

Sicuramente una decisione sanitaria saggia, che tiene conto della nostra estesa area geografica che, politicamente, gravita su questi grandi capoluoghi ed opportuna quella delle tende poste a giusta distanza di sicurezza.
Ma, ci domandiamo, non sarebbe utile ed opportuno poter disporre anche di altre strutture ospedaliere periferiche in grado di supportare ed alleggerire l’impegno delle due citate?
Non sono ne voglio scimmiottare a fare il tecnico sanitario, ma non potrebbe essere il caso di utilizzare, attrezzandolo, il sito dell’ex ospedale civile di Ragusa ?

Sappiamo tutti che è stato solo svuotato di quanto trasferito nella nuova struttura ospedaliera, ma che sarebbe in grado di garantire una ottima isolata disponibilità in caso di bisogno. Per cortesia, nessun allarmismo ne oscura visione del nostro futuro, solamente una pragmatica gestione di un fenomeno del quale si può soltanto intuire in base a quanto accaduto, senza alcuna certezza di come potrebbe essere la sua evoluzione che riguarda la nostra comunità.

Auspichiamo che il sindaco di Ragusa raccolga la riflessione e la faccia propria.

Riccardo Roccella

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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