Vita Cristiana

Pubblicato il 20 Maggio 2020 | di Silvio Biazzo

All’Ecce Homo devozione e tradizione per Santa Rita

La devozione a Santa Rita è radicata da gran tempo nell’animo dei ragusani. Osservante della tradizione popolare la parrocchia del Santissimo Ecce Homo, a Ragusa, ha predisposto una festa di solidarietà in tempo di Covid 19 in occasione della memoria liturgica di Santa Rita che sarà celebrata venerdì 22 maggio. I fedeli della parrocchia sentono molto il carisma della santa da Cascia e quest’anno hanno accolto di buon grado la proposta del parroco, il sacerdote Giovanni Bruno Battaglia, di animare le celebrazioni con sobrietà e solidarietà. Venerdì alle 9, intanto, nella chiesa dell’Ecce Homo si terrà la santa messa in onore di Santa Rita. Potranno essere presenti solo cinquanta persone ma è possibile assistere alla diretta streaming sul profilo Facebook della parrocchia. La chiesa, venerdì, resterà aperta dalle 9,30 sino a tarda sera per la preghiera personale. Quest’anno, in parrocchia, non ci saranno rose e lumini votivi e i fedeli sono stati invitati a cambiare l’omaggio della rosa e del cero alla santa con un gesto di carità. “Per l’occasione – spiega don Battaglia – sarà possibile offrire le rose della carità e la candela della carità, cioè un’offerta da devolvere alla “San Vincenzo de’ Paoli” parrocchiale per sovvenire alle necessità di numerose famiglie bisognose trovatesi in difficoltà in questo periodo di emergenza. E’ possibile lasciare la propria offerta ai vincenziani incaricati alla raccolta sul sagrato della chiesa”. Sarà il gruppo Royal Wolf Rangers Sicilia a svolgere il servizio per garantire l’ordine all’interno della chiesa. Devozione antica quella dei fedeli dell’Ecce Homo nei confronti di Santa Rita. “La possiamo fare risalire – spiega il parroco – intorno alla metà dell’Ottocento visto che il quadro che raffigura la santa e che è conservato nella nostra parrocchia, sebbene non abbia alcuna datazione, lo si può fare risalire a poco dopo questo periodo. Quindi, la devozione sarà cominciata poco prima della realizzazione della santa icona. In ogni caso, la parrocchia ha sempre coltivato e consolidato, nei decenni, questa devozione nei confronti della santa da Cascia”.

La chiesa dell’Ecce Homo di Ragusa è uno degli esempi meglio riusciti del barocco ragusano e, oltre alle sue pregevoli decorazioni, offre gioielli di assoluto valore artistico e culturale quali un “Serassi” del 1857, un grande organo-orchestra, prestigioso strumento di assoluta fedeltà sonora, e le bellissime vetrate artistiche, opera del grande maestro Duilio Cambellotti, raffiguranti la Natività, Cristo coronato di spine e lo Spirito Santo (1954).

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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