Attualità

Pubblicato il 3 Luglio 2020 | di Redazione

UNITALSI: UNA PIANTINA PER RIPARTIRE

Anche nella diocesi di Ragusa, sabato 4 e domenica 5 luglio, l’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), celebra la 19ma edizione della sua Giornata Nazionale, offrendo, una “piantina” simbolo di pace, fratellanza, e di “ripartenza”. I banchetti saranno allestiti a Scoglitti, in piazza Cavour, sabato dalle ore 17 alle ore 22.30 e domenica dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 17 alle 22.30.

Dopo lockdown, l’Unitalsi, attraverso i suoi volontari, vuole sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica a sostenere la vita dell’associazione e i numerosi progetti di carità che vengono realizzati quotidianamente sull’intero territorio, nazionale e internazionale, al servizio delle persone più bisognose, grazie al costante e generoso impegno dei propri soci.
“La Giornata Nazionale è un’occasione imperdibile per tutti noi e per quanti scelgono di vivere e appartenere all’Associazione – ha dichiarato Antonio Diella, Presidente Nazionale UNITALSI. E’ il momento di ripartire e vogliamo farlo realizzando in sicurezza i nostri pellegrinaggi e celebrando, nel rispetto delle norme in vigore, la Giornata nazionale, da sempre appuntamento fondamentale per sostenere la nostra Associazione e le attività che incessantemente svolge sul nostro territorio. Sarà un momento di grande fratellanza associativa e di entusiasmo che speriamo coinvolgerà anche chi incontreremo”.
“Sarà l’occasione per dire anche alla nostra Diocesi – ribadisce la presidente della sottosezione ragusana Marina Iuratoche ci siamo e ci siamo sempre stati e testimoniare la nostra meravigliosa esperienza associativa. È un momento storico particolare: abbiamo bisogno di quella “ripartenza d’amore” e di quella passione che ha sempre caratterizzato l’Unitalsi, capace di essere strumento di felicità per chi vive nel disagio, nella malattia e nelle difficoltà.


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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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