Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Dicembre 2020 | di Emanuele Occhipinti

Il pianeta che speriamo

Entra nel vivo la preparazione della 49^ Settimana Sociale che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021, sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso”. La diocesi di Ragusa, insieme alle altre diocesi del Sud Italia, ha avviato un cammino sinodale e partecipativo con l’obiettivo di dare un contributo a Taranto2021 in termini di analisi e di propositività.

Le comunità parrocchiali, le associazioni, i gruppi che intendono coinvolgersi in questo cammino preparatorio ed essere protagonisti nella vita della Chiesa italiana, possono seguire questa semplice proposta:

  • Leggere l’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’, possibilmente tutta ma almeno la Prefazione ed il capitolo primo “Quello che sta accadendo alla nostra casa” ed il capitolo secondo “Il Vangelo della Creazione”.
  • Concordare un incontro a gennaio con l’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, contattando il direttore, Renato Meli (mobile: 3339400991).
  • Tenere l’incontro programmato (anche in modalità on-line) nel quale saranno discusse le tracce contenute nell’Instrumentum Laboris.

L’Ufficio predetto sintetizzerà le risultanze del lavoro partecipativo a livello diocesano e il documento che ne scaturirà sarà il contributo della diocesi di Ragusa ai lavori della Settimana Sociale.

La proposta quindi è rivolta principalmente alle comunità parrocchiali, ottima occasione per vitalizzare la catechesi in questo tempo di pandemia. Accanto ad esse, associazioni e gruppi possono offrire il loro contributo di vita ecclesiale e di pensiero.

La prima Settimana Sociale dei cattolici italiani ebbe luogo a Pistoia nel settembre del 1907, con il tema “Movimento cattolico e azione sociale. Contratti di lavoro, cooperazione e organizzazione sindacale. Scuola”. Con l’intento di ispirare cristianamente la società, riprendeva la vasta eco dell’enciclica di papa Leone XIII “Rerum Novarum”. Da quegli anni l’appuntamento periodico della Chiesa italiana per la conoscenza e l’innovazione del messaggio sociale cristiano e divenuto un appuntamento fisso.

Ciò che ispira questa quarantanovesima edizione è senz’altro l’importante enciclica di papa Francesco  “Laudato Si”, enciclica apprezzata probabilmente più da quanti non hanno una ispirazione cristiana o religiosa della vita che dai cattolici. E’ quindi il tempo di riappropriarci, come cattolici, della vasta ed antica tradizione ambientale di cui l’enciclica è una sintesi coerente ed attualissima, tradizione che parte da Francesco d’Assisi, cui il Papa ricorre come “esempio bello e motivante (…)  esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. E’ il santo patrono di quelli che studiano e lavorano nel campo dell’ecologia, amato anche da molti che non sono cristiani” (LS, 10).

L’ambiente, quale forte preoccupazione del presente, è per il credente “uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bellezza” (LS, 12).

In adesione alla “lettera” pontificia, i vescovi italiani ci chiedono di partire dalle risorse ambientali, terra, acqua, agricoltura, cibo per contrastare ingiustizie e per orientarci verso quella che papa Francesco ha definito “ecologia integrale”, ambientale, economica, sociale, politica, culturale, da vivere nella vita quotidiana per difendere il bene di tutti e guardare al futuro. Il pianeta che speriamo è armonizzare queste connessioni.

E come le gocce del mare formano l’oceano, così il pensiero, lo studio, la vita di ciascuno può contribuire a formare un’opinione pubblica, comunità, città e nazioni più attente e rispettose della vita dell’umanità.

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Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, lavora dal 1990 presso Banca Agricola Popolare di Ragusa, dove attualmente dirige il Mercato Imprese. E’ impegnato nell’associazionismo e nel volontariato nazionale ed internazionale, settori per i quali svolge anche il ruolo di formatore. Già presidente diocesano di Azione Cattolica, è, in atto, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa e vicepresidente Unitalsi Ragusa.



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