Attualità

Pubblicato il 3 Febbraio 2021 | di Orazio Rizzo

Torna ad accogliere i fedeli il restaurato portone della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Vittoria

È tornato ai suoi antichi fasti il portone della Chiesa di Santa Maria Maddalena, in piazza Sei Martiri a Vittoria, dopo il restyling, durato circa un anno e mezzo, per i gravi danni riportati a causa di un incidente stradale.

Il 22 settembre 2019, infatti, un giovane alla guida di un BMW di grossa cilindrata, complice l’elevata velocità, perdeva il controllo del mezzo, finendo la sua corsa contro la settecentesca facciata e sul marciapiedi della Chiesa, che riportavano gravi danni per diverse decine di migliaia di Euro.

Il violento urto interessava anche il secolare portone, tanto da dover essere rimosso per urgenti interventi di ricostruzione e restauro. Da mercoledì 27 gennaio, è finalmente tornato ad accogliere i fedeli che attendevano con ansia e trepidazione la messa in posa dell’ opera completata.

I lavori, sapientemente eseguiti con arte dalla Ditta “Bottega del Restauro” Giallongo di Vittoria, sono consistiti nella ricostruzione di un innesto nella parte bassa, che hanno riportato e restituito l’opera alla sua originaria struttura e bellezza e che sono stati seguiti, in tutte le sue fasi,  dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali di Ragusa.

Un lavoro particolarmente complesso ed articolato che ha richiesto tempo, perizia e maestria da parte del restauratore, data anche l’importanza storica del portone: l’opera fu infatti donata a fine Ottocento alla chiesa officiata dai Frati Cappuccini, dalla Baronessa Spadafora di Vittoria, terziaria francescana.

“Guardando al restauro eseguito – commenta il parroco Don Giuseppe di Corrado – mi auguro che tutti possano apprezzarne la bellezza e il grande lavoro svolto. Il portone ci “invita” ad entrare in Chiesa, ad essere comunità aperta ed accogliente. L’ opera deve anche richiamare ai valori della sensibilità: ripensando al grande gesto di chi lo donò secoli fa, non possiamo rimanere indifferenti. Anzi, dobbiamo sentirci richiamati – oggi più che mai agli eterni valori della generosità, della carità e dell’amore per la casa del Signore”.

Da quel 22 settembre 2019, volanti della Polizia Municipale hanno presidiato la piazza a salvaguardia dei luoghi e della pubblica incolumità, transennandola quasi del tutto. E’ stato anche applicato un dosso artificiale all’altezza della Chiesa per evitare gare e corse tra auto e moto. Ma il problema è ben lungi ancora dall’essere del tutto risolto.


Autore

Orazio Rizzo



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