Cultura

Pubblicato il 11 Marzo 2024 | di Redazione

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Certamen Augustinianum Ragusiense: un’occasione di crescita personale

Quando in classe mi si presentò l’opportunità di partecipare il 4 marzo alla seconda edizione del Certamen Augustinianum Ragusiense promosso dalla Biblioteca Diocesana Mons. Francesco Pennisi, ho subito compilato il modulo d’iscrizione per parteciparvi.

Le settimane che hanno preceduto la gara sono state intrinseche di emozioni contrastanti: da una parte c’era la voglia di mettersi in gioco, di uscire dalla zona comfort e confrontarsi con ragazzi provenienti da altre scuole; dall’altra c’era la paura di non essere all’altezza e di fare male. Ma proprio queste emozioni negative, unite alle rassicurazioni e all’incitamento da parte della mia professoressa di lettere e latino, Lilla Anagni, mi hanno dato l’energia per affrontare un’esperienza unica come quella del Certamen.

Il giorno della gara ero tesissimo soprattutto perché sapevo che stare cinque ore concentrato non sarebbe stato affatto facile. Eppure quelle cinque ore, immerso nella traduzione e nel commento di un testo tratto dalle Confessiones sulla figura di Monica, madre di Agostino, sono passate così velocemente tanto che, quando mi hanno avvisato che avrei dovuto consegnare, non volevo smettere di scrivere.

La voglia di vincere era tanta e non vedevo l’ora di assistere alla premiazione che si è tenuta sabato 9 marzo nei locali della Biblioteca. Prima della premiazione, il Vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, ha rivolto il saluto ai presenti ed in particolar modo ha incitato noi partecipanti a non smettere mai di ricercare il Bene, anche attraverso lo studio della lingua latina che contrariamente a quello che molti pensano è una lingua viva e che affronta temi ancora attuali come la figura della donna. Proprio su questo tema è stata incentrata la conferenza tenuta dal prof. Gianluca Vindigni (direttore scientifico del Certamen) e da don Giuseppe Di Corrado (direttore della Biblioteca Diocesana).

Finalmente la proclamazione dei vincitori: per la prima sezione il primo premio va a Tommaseo Samuele Salvatore della 3A del Liceo Classico “G. Mazzini” di Vittoria, il secondo premio a Leggio Alessandra della 3C del Liceo Classico “Umberto I” di Ragusa; mentre per la seconda sezione vince Gainelli Sofia della 5C del Liceo Classico “Umberto I” di Ragusa. Due le menzioni di merito conferite: Adamo Enrico della 4A del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Ragusa per la capacità pragmatica di espressione nel formulare le riflessioni sulla questione femminile e Distefano Antonio della 4A del Liceo Classico “G. Mazzini” di Vittoria per la sua originale trattazione della problematica complessiva sulla personalità di Monica e sulla figura femminile, secondo una prospettiva teologica.

Tra i vincitori proclamati non c’è stato il mio nome, ma posso ritenermi comunque un vincitore, perché la mia vittoria è stata tutta personale. La partecipazione a quest’evento così importante, che rifarei sicuramente un’altra volta, mi ha permesso di conoscere una delle figure più rilevanti della storia cristiana, Sant’Agostino che nonostante appartenesse ad un’epoca molto lontana dalla nostra, ha ancora oggi tanto da dirci.

Federico La Porta

 


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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