Cultura

Pubblicato il 2 Gennaio 2025 | di Redazione

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“Vittoria: una vita da espiare”

Lo scorso 26 novembre si è tenuta presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca Diocesana “Mons. Francesco Pennisi” di Ragusa la presentazione del libro “Vittoria: una vita da espiare” dell’autrice Lilla Anagni. Don Giuseppe Di Corrado, Direttore della biblioteca diocesana, nel suo saluto ai numerosi presenti ha voluto sottolineare la scelta non casuale della data della presentazione: «Ieri – ha ricordato – è stata la giornata contro la violenza sulle donne e oggi grazie a questo libro vogliamo continuare a riflettere su un tema che non può essere affrontato solo in occasione della ricorrenza».

A guidare l’incontro è stato Vincenzo La Monica, operatore della Caritas Diocesana e anch’egli scrittore, il quale attraverso il dialogo con l’autrice ha fatto scoprire pian piano la storia di Vittoria, la protagonista del romanzo, ma anche degli altri personaggi tra cui il padre dispotico e violento, la madre oggetto di violenze, la nonna paterna enorme sostenitrice e quasi salvatrice della nipote e Piero, primo amore di Vittoria.

Vincenzo La Monica ha letto alcune pagine del romanzo sottolineando la grande abilità di Lilla Anagni nel saper inserire diversi excursus sull’infanzia e sull’adolescenza della protagonista, pervasa di sogni e speranze, senza rendere il romanzo per nulla artificioso o noioso. Anzi, il romanzo risulta essere molto fluido e piacevole anche grazie all’uso di proverbi dialettali.

Tutta la sala è stata trascinata all’interno di una storia, che seppur romanzata, è di forte impatto e di grande attualità. Diversi sono stati gli interventi del pubblico, anche di carattere personale nei confronti di Lilla come insegnante e non solo come autrice. Per concludere l’incontro, don Giuseppe Di Corrado ha voluto lanciare un messaggio sull’importanza dello studio: così come per Vittoria lo studio ha riempito “il vuoto della mia mente e del mio cuore” e le ha indicato “le strade che avrei potuto percorrere con la schiena dritta e lo sguardo fiero, per diventare una persona, una donna libera”, anche per noi – comprendendo anche coloro che non sono più tra i banchi di scuola – lo studio deve essere fonte d’ispirazione, non solo per stimolare la cultura, ma soprattutto per lasciare un segno alla società.

Consiglio personalmente la lettura di questo romanzo, sia per il tema trattato che risulta attualissimo nella nostra società, sia per la fluidità e la velocità con cui si legge sino all’ultima pagina e all’ultima riflessione sulle violenze di genere.

 

Federico La Porta

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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