Vita Cristiana

Pubblicato il 22 Gennaio 2025 | di Gabriella Chessari

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Al santuario dell’Immacolata risuonano le note dell’organo

È stato battezzato “Tota pulchra es Maria”, in omaggio all’Immacolata Concezione di Maria, l’organo che da qualche settimana accompagna le liturgie della chiesa di San Francesco d’Assisi dei Frati Minori Conventuali di Comiso. L’organo è stato inaugurato lo scorso 30 dicembre, alla presenza del Vescovo monsignor Giuseppe La Placa, con un concerto del maestro Diego Cannizzaro che ha proposto brani di Bach e altri musicisti, coinvolgendo il pubblico intervenuto con l’esecuzione del celebre canto gregoriano “Tota pulchra”. L’organo si trova collocato nella cantoria in fondo al santuario diocesano che porta proprio il nome dell’Immacolata. «È uno strumento – ha spiegato il rettore fra’ Daniel Felix Moraru – capace di sostenere e guidare il canto dell’assemblea nelle funzioni liturgiche e, nello stesso tempo, consente di poter eseguire l’ampio repertorio organistico. La scelta dei singoli registri, la loro distribuzione sui piani sonori, tiene in considerazione questi due obiettivi».
Lo strumento proviene dall’Olanda e fu costruito dalla ditta Flentrop nel 1978. Lo smontaggio dalla sua sede originale, il montaggio con i relativi adattamenti, la rimodulazione e l’accordatura sono stati effettuati dalla ditta organaria Giuseppe Mastrovalerio di San Nicandro Garganico (Fg). Lo strumento è a trasmissione elettro-pneumatica ed è costituito da circa mille canne. All’inaugurazione sono intervenuti anche la sindaca Maria Rita Schembari, l’architetto Luigi Aggius Vella e il deputato regionale Giorgio Assenza su cui input la Regione ha stanziato un contributo proprio per rendere possibile l’acquisto e la messa in funzione dell’organo.

Il nuovo organo contribuirà sicuramente a fare del santuario un vero e proprio centro di spiritualità, preghiera e cultura, così come auspicato proprio da fra’ Daniel. Una conferma si è avuta lo scorso 11 gennaio quando il santuario ha ospitato il Concerto di Natale «È nato Gesù» che ha visto l’esibizione del Coro polifonico Ibleo, diretto dal maestro Enzo Cavallo. L’esecuzione dei brani è stata intervallata da alcuni momenti di riflessione dettati dallo stesso fra’ Daniel. «Il Concerto di Natale non è solo un’occasione – ha sottolineato il rettore del santuario – per festeggiare insieme la magia del Natale, ma anche un momento per condividere il senso di comunità e solidarietà che lega tutti noi. È un concerto dentro il clima di speranza del Giubileo. Vogliamo insieme proporre una riflessione sulla necessità di non cedere alla disperazione e alle nefandezze del mondo, ma di continuare a sperare attraverso l’amore, la fratellanza, la fede. A Natale più che mai».
Il Coro polifonico Ibleo è composto da 50 elementi provenienti da Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana e Ragusa. Già corale “De Colores” nasce nel 1995 all’interno del movimento dei Cursillos di Cristianità della Diocesi di Ragusa.

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Autore

Giornalista pubblicista e condirettrice della testata diocesana "Insieme". Moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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