Il Movimento Apostolico Ciechi (MAC) e i suoi principi
Vi raccontiamo in questo articolo, alcune attività del Mac, che possono ben armonizzarsi nel motto “Camminando s’apre cammino” del nostro Vescovo nella sua lettera pastorale.
Il Movimento Apostolico Ciechi (MAC) è un’associazione di fedeli laici, parte dei quali con disabilità visiva, nel quale tutti facciamo insieme un cammino di fede, di condivisione e di promozione umana. Nel MAC tutti, sia persone con disabilità che non, diventiamo pronti strada facendo, anche chi si sente non pronto, incapace, impreparato.
Il Mac nacque in Italia nel 1928 per iniziativa di Maria Motta, una insegnante non vedente. Attualmente il Mac si articola in 48 Gruppi in altrettante Diocesi italiane, fra cui da due anni anche nella nostra. Nel MAC ci proponiamo di superare ogni barriera, ogni limite e ogni differenza per andare oltre la disabilità, basando tutte le attività, sui seguenti tre principi:
– l’ispirazione evangelica: ciò che noi facciamo è segno, espressione e testimonianza della nostra fede cristiana;
– la condivisione circolare, fra vedenti e non vedenti;
– la centralità della persona, in particolare della persona con disabilità, alla quale va riconosciuta ila pari dignità e l’essere membro a pieno titolo della società ecclesiale e civile.
Gli ambiti delle nostre attività sono: Chiesa, Territorio, Società e Mondo, nei quali cerchiamo di coinvolgere le persone con disabilità, perché possano mettere a disposizione i loro talenti. A tal proposito Incontriamo, con modalità sinodale, persone che a vario titolo, convivono con il mondo della disabilità, siano esse persone, famiglie, insegnanti, volontari, per ascoltarle e studiare insieme percorsi di inclusione nella Chiesa e nella Società. Essendo la disabilità visiva, fra tutte le forme di disabilità, quella che meno delle altre risulta comprensibile ai molti, è necessario divulgare quanto più possibile i modi di relazione e di comunicazione nonché l’utilizzo di nuove tecnologie. Per tale scopo, siamo particolarmente vicini alle persone che hanno perso la vista da poco, a coloro che l’hanno persa in età avanzata, a causa di malattie sempre più diffuse quali ad esempio maculopatie, glaucomi, retiniti. Stiamo loro vicini in un percorso di accettazione e di adattamento alla nuova condizione, per ridare loro la speranza di una vita quanto più nella normalità.
Una delle attività preminenti nell’ambito della Chiesa è la nostra collaborazione alle Parrocchie, perché diventino sempre più luoghi di inclusione per un primo approccio che possa favorire meglio l’inserimento nella società.
Ciò si rende necessario per abbattere le barriere mentali, che più di quelle architettoniche , tengono lontane tante persone, che spesso per la loro disabilità e per l’impossibilità di essere autonome, risultano “lontane” ma che in effetti potrebbero impegnarsi e rendersi utili per tutti i servizi della Parrocchia secondo le loro attitudini e capacità: catechesi per tutti, partecipazione alla liturgia, sacramenti, carità, testimonianza, vita comunitaria e impegno personale nella crescita della comunità.
Come ogni anno, anche quest’anno il MAC bandisce il premio “Don Giovanni Brugnani – Parrocchie inclusive”, con cui si assegna un riconoscimento alle due Parrocchie che, maggiormente in Italia, si distinguono per esperienze significative in termini di accoglienza, coinvolgimento e partecipazione attiva di persone di ogni età con disabilità visiva e altre forme di disabilità.
Ogni Parrocchia sulla base del contesto del territorio in cui opera, potrà predisporre un progetto da trasmettere al Mac entro il 31 maggio prossimo.
La partecipazione a tale concorso”, potrà fornire ai Parroci e ai Consigli Pastorali, occasione per verificare le azioni finora svolte ed eventualmente come implementarle.
Il Regolamento e gli allegati relativi alla domanda di partecipazione e alla descrizione del progetto, sono scaricabili dal sito: www.movimentoapostolicociechi.it
Come contattarci? All’indirizzo e-mail: ragusa@movimentoapostolicociechi.it
Chiarina Corallo
