Servi gioiosi nella Casa del Signore
Con l’imposizione delle mani del Vescovo e la preghiera di ordinazione Giuseppe Bottone, Gianni Corallo e Giuseppe Latino sono diventati diaconi. Un momento di grande gioia e di festa per la Chiesa di Ragusa che torna a celebrare il rito dell’ordinazione dei diaconi permanenti dopo 26 anni. Strade diverse (Giuseppe Bottone e Giuseppe Latino giungono a questo appuntamento insieme con le rispettive famiglie) ma una stessa chiamata a donarsi per il Regno di Dio e per la Chiesa. A presentare i tre candidati al Vescovo, nel corso del solenne pontificale che si è celebrato sabato 29 marzo nella cattedrale San Giovanni Battista, è stato don Salvatore Converso che segue la comunità del diaconato e ne cura la formazione spirituale.
Nel corso dell’omelia il Vescovo monsignor Giuseppe La Placa ha ricordato come il diacono sia colui che serve, realizzando il legame inscindibile tra Parola e vita e ha invitato i tre diaconi a essere «servi gioiosi» nella Casa del Signore, praticando il servizio della carità («L’aspetto più bello e significativo del diaconato») perché «il diacono è il volto della Chiesa che si fa prossima ai poveri, agli emarginati, a quanti soffrono». Sarà il Signore a indicare il cammino per individuare la “Casa di Dio” che non può essere identificata solo con un tempio o una chiesa parrocchiale. «La casa di Dio – ha specificato il Vescovo – è il mondo, e nel mondo ci sono gli uomini. La vera “casa di Dio”, dove servirlo con gioia, è la strada, sono le case degli uomini, è la vita stessa dei nostri fratelli. La vostra vera missione diaconale sarà nei vostri ambienti di lavoro, nelle strade e nelle case della vostra parrocchia, nella vita di ogni giorno, nel compiere gesti concreti di amore e di servizio verso chi vi sta accanto. Il ministero che oggi ricevete va vissuto in ogni istante della vita, qualche volta – ha precisato – anche durante le celebrazioni liturgiche».
Il Vescovo ha poi rivolto un pensiero speciale alle famiglie dei diaconi, non riuscendo a trattenere l’emozione quando ha invitato mogli e figli a essere «fieri di avere un marito e un padre che con la consacrazione ha risposto alla chiamata del Signore». E poi: «Entrando a far parte del nostro Clero Diocesano, essi pongono radici in un nuovo legame, che, pur essendo diverso da quello matrimoniale, ne trae da esso forza e ispirazione. Come un tempo lo scambio degli anelli nuziali, simbolo di un patto d’amore e di fedeltà tra marito e moglie, ha segnato la loro reciproca appartenenza, così oggi la stola diaconale e la dalmatica che indosseranno manifesterà pubblicamente il nuovo ministero che il diacono assume nella Chiesa, testimoniando così la sua nuova missione di servizio».
Durante la celebrazione, per Giovanni Corallo c’è stata anche la speciale promessa di una totale dedizione Cristo da custodire per sempre. Al termine, il Vescovo ha confermato che i tre diaconi proseguiranno per il momento il loro servizio nelle rispettive parrocchie di provenienza: San Giovanni Battista di Ragusa per Bottone e Corallo, Resurrezione di Vittoria per Latino.
