Vita Cristiana

Pubblicato il 28 Luglio 2025 | di Redazione

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Don Giuseppe Iurato

Da quel 1982 sono trascorsi quarantatré anni ma nel ricordo dei tanti amici e familiari è come se gli eventi fossero accaduti ieri. Proprio questo si percepiva al convegno svolto lunedì 30 giugno presso la Sala Fondo antico della Biblioteca diocesana “Mons. F. Pennisi” in Ragusa. Un convegno che ha voluto celebrare e riportare alla memoria la figura di don Giuseppe Iurato, vero uomo di Dio, sacerdote indimenticabile ed efficace educatore di tanti giovani. Nel contesto celebrativo del 75esimo anniversario di istituzione canonica della Diocesi di Ragusa, la Biblioteca diocesana intende mettere in luce alcuni uomini e donne, sacerdoti e laici, che dal 1950 ad oggi hanno inciso in modo rilevante per la crescita di questa nostra bella chiesa locale. Come i lettori ricorderanno, lo scorso 23 gennaio un convegno simile fu tenuto sulla figura di mons. Carmelo Canzonieri, sacerdote ragusano e primo parroco della Cattedrale fino al 1957, poi eletto Vescovo. Certamente, fra le più belle figure sacerdotali non poteva mancare don Giuseppe Iurato, figlio di S. Croce Camerina, ordinato sacerdote il 6 maggio 1960 nella ricorrenza del decennale della Diocesi. Nel 1961 il Vescovo mons. Pennisi lo inviò a specializzarsi in Teologia a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico. Con successo il 28 giugno 1963 ottenne la Licenza in Teologia e il Baccalaureato in Sacra Scrittura. Ritornato a Ragusa, svolse per undici anni il suo servizio come Vicario presso la parrocchia di S. Giorgio a Ibla, con molteplici mansioni educative. Erano gli anni magici del Concilio Vaticano II e poi dell’immediato post Concilio, anni di grande entusiasmo, di nuove prospettive pastorali, anni di profondi e appassionati cambiamenti mentali e strutturali, con tutti i pro e i contro. Quando nell’ottobre 1974 fu riaperto il Seminario Maggiore, dopo una parentesi di alcuni anni, il vescovo mons. Angelo Rizzo, da pochi mesi arrivato in diocesi, nominò p. Giuseppe Iurato animatore vocazionale; in seguito, nel settembre 1977, lo nominò Rettore del Seminario e Vicario Episcopale per il Clero. Da quell’anno fino al 1982, don Giuseppe Iurato fu educatore efficace di tanti giovani seminaristi, molti dei quali oggi sacerdoti. Oltre alla presenza di Francesco Barone, uno dei suoi pronipoti che ha relazionato su vari aspetti di vita familiare del prozio defunto, il convegno ha visto la presenza di don Pino Iacono, all’epoca dei fatti Vice-Rettore del Seminario, che nella sua relazione ha tentato di ricostruire sinteticamente quei pochi anni, ponendo l’accento soprattutto sulla genuinità del carisma educativo di p. Iurato, del quale p. Iacono era collaboratore. Infine, il nutrito numero dei convegnisti ha gustato con altrettanto interesse l’intervento di don Gino Alessi, che all’epoca era un giovane della comunità del Seminario. Alla stessa stregua dei primi due relatori, anche don Gino ha lasciato che fosse il cuore a parlare, rievocando tanti episodi gioiosi legati alla vita ordinaria della comunità del Seminario ma anche altri dolorosi, collegati alla complicata degenza di p. Iurato presso il Policlinico “Gemelli” a Roma, nelle ultime settimane di vita. È un autentico percorso di santità, quello vissuto da don Giuseppe Iurato. Non una santità teorica bensì un percorso quotidiano di ricerca di Dio che si interseca con squarci di vita ostinatamente problematizzanti. Il diario personale che con difficoltà p. Iurato scrisse soprattutto nel periodo della malattia, attesta che proprio in quei frangenti egli condivideva la croce del Signore e misteriosamente ne intravedeva la gloria. I familiari, i sacerdoti, i giovani seminaristi, i tanti amici di p. Iurato presenti al convegno, sono stati il segno tangibile che la sua testimonianza di santità desta tanto interesse e ammirazione ancora oggi. A margine del convegno, il Direttore della Biblioteca ha assicurato che entro l’anno la Diocesi provvederà a pubblicarne gli atti.

Giuseppe Di Corrado

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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