Vita Cristiana

Pubblicato il 9 Settembre 2025 | di Redazione

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«Un invito a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro»

Domenica, in una piazza San Pietro gremita di gente, Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati sono stati proclamati santi alla presenza di oltre 80mila fedeli da tutto il mondo. Tra loro anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vescovi, sacerdoti, religiosi, ma soprattutto tantissimi giovani dei movimenti e dei circoli dell’Azione Cattolica, che hanno voluto rendere omaggio a due figure diventate modello di vita cristiana.

Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni nel 1925, visse con intensità la sua adesione all’Azione Cattolica, alla FUCI e al Terz’Ordine domenicano. Papa Wojtyła, che ne aveva celebrato la beatificazione il 20 maggio 1990, l’aveva definito «l’uomo delle otto beatitudini»; papa Leone ha ricordato la generosità del giovane, che girava per le strade di Torino con aiuti per i poveri.

Carlo Acutis, morto a 15 anni nel 2006 a causa di una leucemia acuta, è il primo santo “millennial”. Sin da subito ebbe un rapporto molto particolare con l’eucarestia, definendola “la mia autostrada per il cielo”; in seguito si avvicinò alla figura di San Francesco d’Assisi, da cui prese esempio con gesti di concreta solidarietà.

Ricordare Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati oggi significa esaltare la dimensione comunitaria della fede: per Pier Giorgio nelle associazioni cattoliche e nell’impegno politico; per Carlo fu internet il luogo in cui parlare di fede, tanto da essere definito “il patrono del web”.

La canonizzazione dei due giovani beati, la prima del pontificato di papa Leone XIV e del Giubileo, è anche un messaggio per tutti i giovani che, come ha ricordato papa Leone nell’omelia, si trovano davanti al bivio tra l’attaccamento ai beni e alle idee e l’ascolto della Parola di Dio. Nelle vite dei due giovani santi si rispecchiano due modalità diverse ma complementari di testimonianza: da una parte la dimensione comunitaria e associativa, vissuta da Frassati con impegno civile e politico, dall’altra la dimensione digitale e missionaria incarnata da Acutis. Due percorsi che convergono nell’unico annuncio: la gioia del Vangelo vissuta nella concretezza quotidiana. Le vite di Carlo e Pier Giorgio sono un’esortazione alla fede nei piccoli gesti concreti e nella carità che papa Francesco definiva “la santità della porta accanto”.

Papa Leone ha esortato i giovani ad aderire fino in fondo al progetto che Gesù ha in serbo per loro, facendosi forti dell’intelligenza che viene dallo Spirito e seguendo la direzione indicata da Dio. Da qui l’esortazione finale del Papa «i santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro. Ci incoraggiano con le loro parole: “Non io, ma Dio”, diceva Carlo. E Pier Giorgio: “Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine”. Questa è la formula semplice, ma vincente, della loro santità. Ed è pure la testimonianza che siamo chiamati a seguire, per gustare la vita fino in fondo e andare incontro al Signore nella festa del Cielo.»

Mariaelena Nicita

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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