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Pubblicato il 25 Settembre 2025 | di Redazione

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La pace è donna

Quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, instituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 30 novembre del 1981, il Soroptimist International of Europe promuove una campagna per mettere in risalto l’importanza del ruolo delle donne nei processi decisionali di pace. Per il Soroptimist “investire sulle donne vuol dire investire sulla pace”.

L’Onu, nel suo sito ufficiale definisce le donne come ‘’peacekeepers‘’, cioè ‘’chiavi per la pace‘’. Da recenti studi, risulta che gli accordi di pace raggiunti coinvolgendo in modo attivo delle donne hanno maggiori possibilità di essere efficaci e sostenibili. Non è un caso che tutte le società che favoriscono al loro interno la parità di genere godono di una migliore salute e di una maggiore crescita economica .

La Storia è ricca di figure di donne coraggiose e tenaci, fortemente impegnate nella lotta contro il militarismo e il disarmo per il conseguimento della pace. Donne come ‘’le madri di Plaza de Mayo‘’ che settimanalmente riunite in piazza, a Buenos Aires, chiedono giustizia per i loro figli scomparsi. Donne che come Wangari Maathai, Madre Teresa, Malala Yousafzai, per citarne alcune, ricevono il premio Nobel per la Pace per il loro impegno nella difesa dei diritti umani. Ed ancora, come non citare la ragusana Maria Occhipinti e il suo ‘’non si parte‘’ che nel 1944 , a soli 23 anni e incinta, si getta davanti a un camion pieno di militari diretti al fronte, per bloccarne la marcia .

Nel 1995 il santo Pontefice Giovanni Paolo II, volendo riconoscere l’importanza del ruolo delle donne riguardo al tema della pace, dedica proprio alle donne la XVIII giornata della Pace. Più recentemente Papa Francesco, l’otto marzo del 2019 afferma che ‘’la pace è donna‘’.

Nonostante l’evidenza che la scienza e le esperienze ci forniscono, il numero delle donne coinvolte nei negoziati di pace e nelle missioni in difesa dei diritti umani è piuttosto basso, solo negli ultimi anni grazie all’impegno di molte associazioni e in primo luogo della Comunità Europea, si registra un lieve aumento.

La svolta, in uno scenario mondiale a dir poco esplosivo, appare indispensabile, e chiaramente non per una questione di parità di genere, ma, per citare le parole di Amina Mohammed, vice segretario delle Nazioni Unite: non ci facciamo illusioni sulle sfide poste dall’attuale panorama geopolitico e sulla complessità del raggiungimento di risultati diplomatici. Finché le diseguaglianze di potere tra i sessi, le strutture sociali patriarcali, i pregiudizi sistematici, la violenza e la discriminazione continueranno a frenare metà delle nostre società, la pace rimarrà inafferrabile.

Maria Pia Iacono, Presidente Soroptimist Club di Ragusa


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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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