Fraternità e profezia: il cammino delle Suore del Sacro Cuore
Dal 19 luglio al 10 agosto 2025, al Centro Internazionale di Spiritualità di Ragusa, è stato celebrato il XIX Capitolo Generale delle Suore del Sacro Cuore di Gesù della Beata Maria Schininà. A questo evento che ha riunito trentacinque Suore portavoce delle comunità presenti in Italia e nelle missioni, è intervenuto Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe La Placa che ha accolto l’invito a presiedere l’Assemblea Capitolare condividendo la Parola della Sacra Scrittura e della Chiesa.
Un momento di grazia proprio durante il quale le parole del nostro Vescovo hanno ravvivato il desiderio di seguire il Signore Gesù Nel grembo della Chiesa con il Cuore di Cristo. È proprio questo il titolo della relazione preparata da Sua Eccellenza con il proposito di offrire un contributo di riflessione e discernimento a partire da una domanda tanto semplice quanto decisiva: «Che cosa chiede la Chiesa oggi alle Suore del Sacro Cuore?». Un interrogativo diventato più decisivo durante l’anno Santo del Giubileo e durante il Capitolo Generale che non è solo come una riunione importante per gli Istituti di vita consacrata ma soprattutto segno dell’unione fraterna e della solidarietà che rendono testimonianza alla Chiesa locale e universale.
«Passa in Macedonia e aiutaci! Dopo che ebbe questa visione, subito cercammo di partire per la Macedonia, ritenendo che Dio ci avesse chiamati ad annunciare loro il Vangelo». Il seguace di Gesù che, come San Paolo, è pronto ad accogliere e servire la Parola, ascolta la voce dello Spirito che chiede di annunciare il Vangelo ovunque Egli voglia.
Il testo biblico, tratto dagli Atti degli Apostoli 16, 6-10, è stato scelto per accompagnare il percorso di ascolto delle Suore Capitolari al fine di aiutarle ad approfondire alcuni elementi fondamentali come l’ascolto dello Spirito, la vocazione, il discernimento comunitario e l’invio. Ascoltare lo Spirito che parla, ha ricordato il nostro Vescovo, in una società lacerata dall’individualismo e attraversata da una crescente solitudine interiore, rende la vita di speciale consacrazione «un segno controcorrente, epifania della comunione e profezia della speranza che viene da Dio». La Chiesa locale, dunque, si aspetta dalle Suore del Sacro Cuore innanzitutto fraternità concreta, faticosa ma feconda, capace di far scaturire dal cuore di ciascuna suora il desiderio di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo affamati e assetati di Verità; «la Chiesa non attende servizi» ma un «essere e fare per Cristo», partendo proprio dalla vita fraterna nutrita dall’Eucaristia e dalla Parola di Dio, unico e vero nutrimento per una seguace di Cristo che deve sentire il bisogno di offrire una presenza educativa e formativa nelle parrocchie e un “protagonismo” ecclesiale più visibile e partecipato, alla stregua della Beata Maria Schininà, la cui testimonianza risuona ancora con particolare attualità nella Chiesa diocesana di Ragusa e ovunque il suo carisma si sia diffuso: «Chi ama veramente il Signore non può restare indifferente alle necessità della Chiesa e del mondo».
Ascoltare il nostro Pastore della Diocesi di Ragusa che rende sempre più vicina alle Suore e al popolo la figura di Maria Schininà ha colmato di gioia il cuore delle Suore Capitolari desiderose davvero di prestare orecchio alle “grida” concrete del nostro territorio, come quella del Macedone nel libro degli Atti degli Apostoli; si sono chieste se la vita comunitaria che si conduce parli al mondo e sia ancora profezia visibile per le nuove generazioni che con cuore inquieto cercano qualcosa e, non sapendo dare un nome a quel qualcosa, rimangono insoddisfatte.
La presenza del nostro Vescovo al Capitolo Generale, la sua paternità e giovialità hanno sigillato quel giorno e reso la comunità delle Capitolari riunite un cenacolo di unità nell’anelito e nella prospettiva di una missione che abbia come centro il Signore e sia sempre più dedita a tutte le categorie di poveri, così come desiderava la Beata Maria Schininà, apostola della città di Ragusa e, attraverso le sue Suore, del mondo. È stato un giorno di ricchezza spirituale e di approfondimento al quale ha partecipato anche Sua Eccellenza Monsignor Mario Russotto che, nella prima parte della giornata, ha accompagnato le Suore Capitolari nella lectio di una delle pagine bibliche più belle, ovvero l’Inno alla Carità secondo la Prima Lettera ai Corinzi, definito dal Vescovo stesso il Cantico dei Cantici del Nuovo Testamento. Le parole di questi Pastori sono state luce per i giorni seguenti nei quali il Capitolo riunito ha eletto la nuova Mare Generale Suor Mayla Juri che è succeduta a Madre Ester Mazzara nella comunione di un servizio donato a Dio e a tutta la Congregazione.
Che tutte le religiose siano consapevoli, mediante la loro consacrazione, di essere strumenti di consolazione e speranza per tutti coloro che incontrano.
Suor M. Denise Frasca
