Bellezza, fede e creatività al servizio della comunità
La Diocesi di Ragusa ha vissuto, in questo Anno Giubilare, un’esperienza intensa e feconda di incontro e dialogo con il mondo dell’arte attraverso le tappe del Giubileo degli Artisti 2025. Un percorso articolato che ha coinvolto numerosi artisti locali e nazionali, segnando un momento importante nella vita culturale e spirituale del nostro territorio.
Il cammino è iniziato in occasione della 61ª edizione di “PasquArte”, storica manifestazione artistico-culturale che si svolge annualmente a Comiso, in concomitanza con la Santa Pasqua. In quella circostanza, oltre 30 artisti provenienti da tutta la diocesi hanno incontrato il Vescovo, che ha voluto rivolgere loro un messaggio forte e chiaro, espressione di stima e visione.
I punti cardine del messaggio episcopale sono stati:
gratitudine e riconoscimento del valore dell’arte e del contributo degli artisti alla vita spirituale della comunità; l’arte come via privilegiata al divino, capace di rivelare il mistero dell’invisibile; una riflessione teologica profonda, sostenuta da riferimenti a pensatori come Rahner, von Balthasar e Simone Weil; la valorizzazione dell’arte nel territorio, con il richiamo all’opera di Salvatore Fiume, artista Comisano di fama internazionale; l’arte come strumento di evangelizzazione, che trasforma le chiese in luoghi dove la bellezza diventa preghiera; l’invito alla collaborazione fra Chiesa e artisti per promuovere una cultura del bello e del buono; la proposta concreta: un primo incontro di approfondimento e dialogo.
A questo primo momento è seguito un secondo importante appuntamento, il 24 aprile 2025 presso la sede della Fondazione Gesualdo Bufalino, sempre a Comiso. Alla presenza del Sindaco Maria Rita Schembari, dei membri del comitato promotore e di diversi esponenti del mondo culturale locale, si è svolto un incontro di restituzione, confronto e prospettiva.
Durante l’evento, sono state consegnate le targhe di partecipazione agli artisti presenti, e si è aperto un dibattito ricco e partecipato sulle possibilità di collaborazione tra la comunità artistica e la Chiesa diocesana. L’incontro si è concluso con l’invito ufficiale a partecipare alla celebrazione giubilare degli artisti a Monterosso Almo, prevista per il 30 agosto.
Il momento culminante del Giubileo degli Artisti si è svolto il 30 agosto 2025 a Monterosso Almo, all’interno di una collettiva d’arte promossa dal Comune di Monterosso e dalla Chiesa Madre, con il sostegno attivo del parroco don Innocenzo Mascali. L’iniziativa ha visto la partecipazione non solo degli artisti locali, ma anche di numerosi artisti provenienti da varie regioni italiane e persino dalla Georgia, in un clima di profonda condivisione e apertura.
La celebrazione giubilare è iniziata con una processione dalla chiesa di San Giovanni Battista fino al Santuario dell’Addolorata, chiesa giubilare designata per l’occasione. Gli artisti, in un clima di raccoglimento e solennità, hanno preso parte al rito cantando inni sacri e pregando insieme. A seguire, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, che ha sottolineato il valore spirituale dell’arte come strumento di luce e speranza.
Dopo la celebrazione, gli artisti, il Vescovo e gli enti organizzatori si sono ritrovati presso la Sala Pastorale “Don Pino Puglisi”, dove sono state consegnate le targhe di partecipazione agli artisti della collettiva, le cui opere erano esposte nelle sale di Palazzo Cocuzza.
L’incontro si è concluso con un momento conviviale, segno di una fraternità ritrovata e rafforzata, dove l’arte e la spiritualità si sono incontrate e abbracciate in un’unica, profonda esperienza. L’atmosfera è stata segnata da un forte senso di comunione, stima reciproca e desiderio di camminare insieme.
Il Giubileo degli Artisti si è rivelato un tempo favorevole per rinsaldare il legame tra la Chiesa e il mondo dell’arte, riconoscendo agli artisti il loro insostituibile ruolo nel rendere visibile l’invisibile, nel parlare al cuore dell’uomo, nel testimoniare, anche oggi, la bellezza di Dio.
Un cammino che non si chiude con la celebrazione, ma che si apre a nuove prospettive, nella convinzione che arte e fede, bellezza e Vangelo, possano camminare insieme al servizio della verità e della speranza.
Biagio Aprile
