Madonna del Rosario all’Ecce Homo
Il culto della Madonna del Rosario a Ragusa e nello specifico nel quartiere dell’Ecce Homo è molto più antico di quanto si possa credere; basti pensare che è antecedente alla costruzione della chiesa stessa che la ospita. Nello stesso punto, infatti, vi era presente una “fiureda” (cappella) in onore della Madonna che poi fu abbattuta per dar posto all’edificazione della chiesa in quanto a livello territoriale, il sito rispecchiava una posizione chiave del territorio in forte espansione. Ciò portò a dedicarle all’interno della chiesa stessa uno dei due altari del transetto laterale.
L’intero edificio quindi si trasformò pian piano in una chiesa detta anche “chiesa mariana” ovvero una chiesa in cui è presente in modo accentuato il culto per la Madonna; devozione che viene messo in rilievo anche a livello artistico; infatti, all’interno si possono ammirare gli stucchi che padroneggiano la parte alta della chiesa con dei colori che vanno dall’azzurro al blu.
Altro elemento di rilevanza è il quadro settecentesco che sovrasta l’altare nel transetto raffigurante la madonna con in braccio Gesù bambino che consegnano la corona del rosario ai Santi Domenico e Caterina. L’esterno del quadro è arricchito da altri 15 quadri molto più piccoli che, posizionati ai tre lati del quadro stesso, raffigurano i misteri del rosario: da sinistra quelli Gaudiosi, in alto quelli Dolorosi a destra quelli Gloriosi. Quadri non originali ma copie in quanto nel 2000 sono stati trafugati. Infine, oggetto della massima devozione è il simulacro di epoca settecentesca che da circa 30 anni grazie al sacerdote e allora parroco dell’Ecce Homo, padre Carmelo Leggio, che si è prodigato e ottenuto il consenso dal Vescovo, viene oggi portato in processione per la festa esterna tra le strade del quartiere. La festa liturgica ricorre ogni 7 del mese di ottobre mentre la festa esterna viene posticipata la seconda domenica dello stesso mese; festa che prende il via con il novenario e con un particolare e antico segno indistinguibile ovvero il canto dei misteri del Rosario.
L’evento suscita interesse in molte persone attirandole non solo per la devozione ma anche per le varie manifestazioni che vengono organizzate come la serata dedicata al ballo, i tornei sportivi per adulti e giovani, la fiera del dolce, la pesca molto nutrita e partecipata, le serate musicali, gli inviti ai sacerdoti delle diverse parrocchie per una maggiore sensibilità di tenere viva la tradizione e per i bambini organizzando per loro giochi e attività. Particolarmente degna di attenzione è l’infiorata, preparata dai volontari della parrocchia, quest’anno essa è stata dedicata a San Carlo Acutis, San Pier Giorgio Frassati e al Beato Bartolo Longo.
Tania Arestia e Lorenzo Battaglia
