«Come artigiani e giardinieri di pace»
Un tripudio di foulard colorati, sorrisi e canti ha animato il cuore della Diocesi di Ragusa, dove si è celebrato il Giubileo degli Scout.
La giornata, vissuta all’insegna del motto “Come artigiani e giardinieri di pace”, ha riunito centinaia di ragazzi e capi provenienti dai gruppi scout parrocchiali e diocesani per un evento di fede, servizio e fraternità.
La celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo mons. Giuseppe La Placa, ha rappresentato il momento centrale della giornata.
Nella sua omelia, il presule ha richiamato il senso profondo del servizio e della gratuità, tratti distintivi dello spirito scout.
«Il dono ricevuto, infatti, non è per la nostra gloria, ma per il servizio – ha sottolineato mons. La Placa –. È questo il cuore della parabola del servo che abbiamo ascoltato nel Vangelo: Gesù insegna a compiere il proprio dovere senza vantarsi, a donarsi senza cercare applausi.
Questo è lo stile dello scout: servire con gioia, essere “sempre pronti”, costruire legami fraterni senza tornaconti personali. È così che si ravviva il dono di Dio: quando lo si mette a disposizione degli altri, con gratuità e umiltà».
Un cammino di fede e responsabilità
Il Giubileo ha rappresentato per i giovani scout un’occasione di rinnovare la propria promessa davanti al Signore e alla comunità ecclesiale.
La giornata si è articolata tra momenti di preghiera, riflessione e testimonianze, culminando nel passaggio attraverso la Porta Santa, simbolo del cammino spirituale e dell’impegno a essere costruttori di pace nella quotidianità.
Artigiani e giardinieri di pace
Il tema scelto, “Come artigiani e giardinieri di pace”, ha voluto sottolineare la responsabilità degli scout nel costruire un mondo più giusto e fraterno, partendo dai gesti quotidiani.
Un impegno che si traduce in attenzione verso il creato, in servizio verso gli ultimi e in testimonianza concreta del Vangelo nella vita di ogni giorno.
Durante la giornata, i vari reparti e clan hanno condiviso esperienze di servizio sul territorio, raccontando iniziative di volontariato e progetti di solidarietà nati all’interno dei gruppi.
Un mosaico di esperienze che dimostra come il metodo scout, fondato su spirito di comunità, semplicità e impegno personale, continui a essere una palestra di vita e di fede per le nuove generazioni.
La Chiesa di Ragusa in cammino con i giovani
Nel salutare i partecipanti, mons. La Placa ha ringraziato i capi e gli educatori per il loro prezioso servizio, ricordando che «educare alla pace e al servizio è una delle forme più alte di evangelizzazione».
Ha poi affidato tutti gli scout alla protezione della Vergine Maria, “Guida sicura nei sentieri della vita”, invitandoli a proseguire con coraggio il loro cammino come testimoni di pace e custodi del creato.
Un momento intenso che ha riassunto lo spirito della giornata: camminare insieme, servire con umiltà e costruire pace con le proprie mani.
Angelo Leggio
