«Noi vogliamo essere la speranza del futuro!»
Un fiume di gioia, colori ed emozioni ha attraversato sabato 18 ottobre le strade di Ragusa per il Giubileo dei Ragazzi, delle Famiglie e dei Ministranti. Nonostante le condizioni climatiche non siano state favorevoli, la partecipazione è stata sorprendentemente alta, segno di una Chiesa viva e desiderosa di camminare insieme. Dopo il momento di festa in Piazza Libertà, i ragazzi e le famiglie in pellegrinaggio hanno attraversato il centro della città fino a giungere in Cattedrale dove il Vescovo Giuseppe ha presieduto la celebrazione eucaristica, rivolgendo a tutti parole di grande affetto e incoraggiamento.
«La fede ha bisogno di amici, di persone accanto, di qualcuno che ci ricordi, anche nei momenti difficili, che Dio non ci abbandona mai. Avete accanto persone che vi vogliono bene e vi sostengono: i vostri genitori, i catechisti, i sacerdoti, gli amici. Essi sono come Aronne e Cur: vi aiutano a non scoraggiarvi, a tenere lo sguardo su Gesù, a non mollare quando la fatica si fa sentire. Ma anche voi potete essere come Aronne e Cur per gli altri: quando incoraggiate un amico triste, quando pregate insieme, quando vi aiutate a fare il bene. È così che cresce la fede: non da soli, ma insieme».
Commovente e spontanea è stata la risposta dei ragazzi, che hanno consegnato al Vescovo un messaggio scritto da loro: «Caro Vescovo Giuseppe, siamo felici di vivere insieme questa giornata di grazia, festa e preghiera. Anche noi vogliamo essere la speranza del futuro! Vogliamo imparare ad amare come Gesù, a sorridere anche quando è difficile, ad aiutare chi è solo e a costruire un mondo dove tutti possano essere felici».
Anche i genitori hanno voluto esprimere la loro gratitudine, riconoscendo il valore di camminare insieme come famiglia cristiana: «Sappiamo che la nostra missione non è sempre facile, ma con l’aiuto di Dio e il sostegno della Chiesa vogliamo continuare a testimoniare la bellezza dell’amore e della fede nelle nostre case. Insieme ai nostri figli ci sentiamo parte di una grande famiglia di credenti che cammina nella speranza».
Nonostante la pioggia e qualche programma modificato, la giornata è stata vissuta con intensità e gioia. I momenti di fraternità, le preghiere condivise, i sorrisi e gli abbracci hanno reso visibile la bellezza di una Chiesa che cammina con i giovani e le famiglie, che li ascolta, li accompagna e li incoraggia.
Questa esperienza ha lasciato un segno profondo nel cuore di tutti: una Chiesa che crede nei piccoli, che investe nel futuro, che si lascia guidare dalla gioia del Vangelo. E proprio i ragazzi, con la loro freschezza e il loro entusiasmo, ci ricordano che la speranza non è un sogno lontano, ma una realtà che cresce ogni giorno, nelle relazioni, nella preghiera e nella condivisione.
