Vita Cristiana

Pubblicato il 4 Novembre 2025 | di Redazione

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Il pellegrinaggio giubilare della Diocesi di Ragusa a Roma

Il pellegrinaggio giubilare della nostra diocesi a Roma si è rivelato un grande dono di comunione, un’esperienza intensa e profondamente arricchente che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti i partecipanti. Guidati con paterna sollecitudine dal nostro vescovo, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe La Placa, abbiamo vissuto giorni di profonda spiritualità, di fraternità autentica e di rinnovata fede, immersi nei luoghi simbolo della cristianità universale.

Il nostro cammino ha toccato le quattro basiliche papali: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore. Attraversando le rispettive Porte Sante, abbiamo compiuto un gesto carico di significato, segno tangibile del desiderio di aprire il cuore alla misericordia di Dio e di lasciarci trasformare dalla grazia del Giubileo. Ogni basilica ci ha accolti con la sua maestosità e il suo silenzio eloquente, invitandoci alla contemplazione e alla preghiera.

Il vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica in alcuni dei luoghi più significativi della cristianità romana, fondati sulla testimonianza viva degli apostoli Pietro e Paolo. Le omelie, profonde e ispirate, ci hanno guidato nella riflessione sul senso del pellegrinaggio, sulla chiamata alla conversione e sull’impegno a vivere il Vangelo nella quotidianità. In particolare, nella basilica di San Pietro, abbiamo avuto la possibilità di accostarci al sacramento della penitenza, vivendo momenti di intensa introspezione e rinnovando il nostro cammino personale di fede.

Uno dei momenti più emozionanti è stato senz’altro la partecipazione all’udienza generale del mercoledì con il Santo Padre Leone, in piazza San Pietro. Insieme a migliaia di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo, abbiamo sperimentato la bellezza dell’universalità della Chiesa, che abbraccia ogni cultura, ogni lingua, ogni storia personale. In quel luogo, sotto lo sguardo amorevole del Successore di Pietro, abbiamo percepito l’ecumenismo vivo e concreto che abbatte le barriere e ci accoglie come fratelli, figli di un unico Padre.

Un sentito ringraziamento va ai sacerdoti che ci hanno accompagnato: padre Pippo Occhipinti, padre Luca Roccaro e padre Giovanni Piccione. Con la loro premura, la loro preparazione spirituale e la loro vicinanza discreta, hanno reso più profonda e consapevole questa esperienza. Un grazie speciale anche agli organizzatori, che con dedizione e attenzione hanno curato ogni dettaglio, e agli amici pellegrini che, con canti, barzellette e aneddoti, hanno trasformato le lunghe ore di viaggio in momenti di gioia condivisa. Alla fine del cammino, ci conoscevamo tutti: volti, storie, sorrisi. E ci siamo lasciati con la certezza di volerci rivedere presto, perché ciò che abbiamo vissuto ci ha uniti in modo autentico.

Il pellegrinaggio è terminato, ma il nostro Giubileo, in realtà, comincia ora. Tornando alle nostre case, ai nostri impegni quotidiani, portiamo con noi uno spirito rinnovato, una luce nuova negli occhi e nel cuore. Siamo chiamati a essere testimoni credibili della fede, a incidere sulla società con la forza dei nostri valori cristiani, a essere portatori della Parola di Cristo nel mondo. Il Giubileo non è solo un evento, ma una missione: quella di vivere con coerenza, con amore e con speranza, ogni giorno della nostra vita.

Sara Greco Diquattro

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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