«Famiglie, Seme di Speranza»
Un grande momento di spiritualità arricchito dalla profondità di testimonianza, salmi e preghiere incarnate nel vissuto familiare di ogni coppia in cammino: questa la sintesi del quarto Pellegrinaggio delle Famiglie della Metropolia che ha unito le famiglie delle tre diocesi, che si sono date appuntamento nel cuore di Ortigia.
La giornata ha avuto il suo culmine nel solenne passaggio della Porta Santa della Cattedrale di Siracusa, preceduto dall’accoglienza di mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa, che ha dato il via al pellegrinaggio e guidato i fedeli verso la Cattedrale. Interventi alquanto significativi hanno approfondito il tema scelto per questa edizione: “Famiglie, seme di speranza e di fraternità“. Ad aprire i lavori mons. Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto, il quale ha illustrato il tema del pellegrinaggio ed ha evidenziato l’importanza di Siracusa anche nella Storia della Chiesa. “In un mondo che spesso fatica a credere nel futuro – ha affermato mons. Rumeo – le famiglie cristiane, vivendo la realtà della loro comunione, diventano segno di pace, di speranza e di gioia per tutti, nella società e nel mondo“. La riflessione è proseguita con gli interventi dell’Ufficio di Pastorale Familiare di Siracusa, guidato da Maria Grazia e Salvatore Cannizzaro, con don Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, del Coordinatore del Rinnovamento nello Spirito Sergio Vinci e del presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa, Salvo Sorbello. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della coppia Daniela e Maurizio Colucci, che ha condiviso la propria esperienza, sottolineando l’importanza di accogliere Dio nella vita, di riscoprire la saldezza della fede nelle prove e la certezza che il Signore apre sempre una via a chi si affida a Lui. Le conclusioni sono state affidate a mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, che ha ripreso i temi emersi e ha lanciato un invito forte e chiaro a tutte le coppie presenti: “riformulare il patto di amore con Dio”. Un appello a ritornare, quindi, all’atto fondante della vita familiare, il sacramento del matrimonio, per rigenerarsi alla fonte della vita coniugale e “caricarsi di energia spirituale per affrontare con fiducia e speranza l’avvenire“. Mons. Francesco Lomanto, durante la solenne Celebrazione Eucaristica da lui presieduta, ha ancora ribadito il compito della famiglia cristiana: accogliere, vivere e trasmettere la fede. “La famiglia – ha spiegato l’Arcivescovo – riceve Gesù, vive con Lui e trasmette il suo amore, diventando un riflesso luminoso della presenza di Dio nel mondo; realizzare la comunione”. Citando l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, ha ricordato come la famiglia sia la “piccola Chiesa domestica” e la “cellula fondamentale della società“, il luogo privilegiato dove si impara a convivere e a trasmettere la fede. Quando una famiglia annuncia l’amore di Cristo in modo credibile, diventa “spazio di profezia sociale, casa di salvezza e luogo di speranza”.
Abbiamo vissuto tanta grazia, un forte momento di fede incarnato con la vita. Nella nostra veste di direttori dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia siamo molto contenti del significativo stile sinodale che ha accompagnato questo Pellegrinaggio e assicuriamo il nostro impegno affinché si mantenga viva la rete tra le famiglie delle varie componenti pastorali, per un cammino di comunione e di comunità.
Delizia Di Stefano e Nicandro Prete