A Ragusa una nuova cappella per l’adorazione continua: “Un deserto fecondo da cui nasce la missione”
Con una solenne celebrazione nella chiesa del Preziosissimo Sangue, la Diocesi di Ragusa ha inaugurato la sua decima cappella dell’adorazione eucaristica perpetua, dedicata a “San Luigi Gonzaga”, a cui presto se ne aggiungerà un’altra a Giarratana. Si tratta un evento che segna un ulteriore passo nel cammino di una Chiesa sempre più radicata nella spiritualità eucaristica.
«Ogni adoratore, sostando in silenzio davanti al Santissimo Sacramento, – ha affermato il Vescovo – diventa memoria vivente di una Chiesa che nasce dall’incontro personale con Cristo e dal respiro incessante della preghiera, capace di rendere le comunità vive, missionarie e fraterne». La nuova cappella, affidata alla cura delle parrocchie San Pio X, Preziosissimo Sangue e SS. Nunziata, diventa così un segno tangibile di corresponsabilità e comunione tra fedeli, sacerdoti e laici.
L’omelia ha preso le mosse dal brano dell’Esodo, in cui Dio dona la manna al popolo d’Israele nel deserto. Un gesto di misericordia che diventa simbolo della presenza fedele di Dio: «La grazia di Dio non si accumula, ma si riceve continuamente», ha ricordato mons. Giuseppe La Placa citando Sant’Ambrogio. Così come Israele imparava a vivere nell’affidamento quotidiano, anche l’adoratore è chiamato a sostare davanti all’Eucaristia con cuore aperto, lasciandosi sorprendere dal dono.
L’adorazione, ha sottolineato il Vescovo, non è un rifugio statico, ma una sorgente che trasforma e invia: «Chi adora con cuore sincero non resta fermo: l’Eucaristia contemplata diventa Eucaristia vissuta». L’esperienza dell’incontro con Cristo nell’Ostia si traduce in missione, in uno sguardo nuovo sulla realtà, capace di riconoscere nei volti feriti e nei cuori assetati i luoghi dove Dio continua a farsi presente.
La cappella, dunque, non è solo un luogo di raccoglimento, ma una “palestra di santità”, dove ogni ora di adorazione diventa un atto d’amore per l’intera comunità. «Che ogni cuore stanco trovi ristoro, ogni anima inquieta sperimenti pace, ogni vita afflitta ritrovi speranza», è stato l’auspicio espresso con forza.
L’omelia si è conclusa con un ringraziamento a quanti hanno reso possibile l’apertura della cappella e con l’affidamento a san Luigi Gonzaga, patrono dell’adolescenza e modello di amore eucaristico. «Possa l’adorazione continua diventare un seme fecondo nella diocesi di Ragusa, germogliando frutti di santità, carità e missione».
Con questa nuova apertura, la Diocesi conferma il suo impegno a custodire e promuovere una fede che nasce dall’Eucaristia e si traduce in vita donata. Un segno di speranza e di luce per tutta la comunità.
Mariaelena Nicita