Nasce la Comunità Energetica Rinnovabile “Ragusiense”
Le Comunità Energetiche Rinnovabili hanno suscitato particolare interesse dopo la pubblicazione dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, avvenuta il 24 maggio 2015. Con questo documento, il Pontefice ha riconosciuto che il progressivo deterioramento dell’ambiente naturale, la perdita della biodiversità e il cambiamento climatico sono fra le maggiori sfide del nostro tempo. La grande concentrazione di gas serra nell’atmosfera, a cui contribuisce l’attuale sistema energetico mondiale basato sull’uso intensivo di combustibili fossili, è causa della maggior parte del preoccupante riscaldamento globale. Di fronte a queste sfide, Papa Francesco ha invitato tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà ad impegnarsi responsabilmente a favore del clima, definito “bene comune, di tutti e per tutti” (Laudato Si’, 23) e a porre in essere i necessari cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo. Tra le soluzioni proposte, l’enciclica fa riferimento alle cooperative di sfruttamento delle energie rinnovabili, che consentono l’autosufficienza locale e possono essere dotate di “un forte senso comunitario, una speciale capacità di cura, una creatività più generosa e un profondo amore per la propria terra” (Laudato Si’, 179)
La 49a Settimana Sociale, che si è tenuta a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021, è stata una preziosa occasione per chiarire l’impegno dei cattolici per la cura del creato. Il tema che ha accompagnato la riflessione è stato: “Il pianeta che speriamo – ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. Una delle principali linee di azione emerse è stata la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Esse sono state descritte come uno strumento importante per attuare la conversione energetica e ambientale indicata nella Laudato Si’, ma anche per creare modalità eque, sostenibili e solidali per produrre energia, valorizzando le risorse dei territori, rafforzando i legami comunitari e favorendo la partecipazione dei cittadini.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), infatti, sono una forma partecipativa volta a promuovere la produzione, il consumo e la condivisione di energia prodotta da fonti rinnovabili, il cui principale obiettivo è quello di fornire benefici economici, sociali e ambientali al territorio in cui operano. Queste realtà, che stanno muovendo i primi passi in Italia, possono rappresentare un’opportunità per la realizzazione della transizione energetica
“La nostra Diocesi – afferma il nostro vescovo Mons. Giuseppe La Placa – ha voluto promuovere la nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile, a cui è stato dato il nome di “Ragusiense”, per contribuire alla conversione ecologica ed energetica, favorire il senso di comunità e di responsabilità per il bene comune e promuovere processi di partecipazione nel territorio diocesano, coinvolgendo e mettendo in rete parrocchie, associazioni, enti, amministrazioni locali, piccole imprese e famiglie, soprattutto quelle a rischio povertà”.
La CER “Ragusiense” è un soggetto giuridico, dotato di un proprio statuto, che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria dei suoi membri, che possono agire come consumatori, produttori o autoproduttori. Gli autoproduttori sono dotati di impianti rinnovabili, producono energia elettrica, ne consumano una parte e mettono in rete la parte in eccesso, che può essere condivisa virtualmente con gli altri membri della CER. I produttori partecipano alla CER con i propri impianti da fonti rinnovabili e con l’energia che immettono in rete, di cui godono i proventi, contribuiscono a generare gli incentivi condivisi dalla CER. I consumatori non hanno un proprio impianto di produzione, continuano a pagare le utenze elettriche al proprio fornitore, ma contribuiscono con i propri consumi ad incrementare l’energia condivisa e dunque i relativi incentivi.
I contributi economici condivisi all’interno della CER derivano dagli incentivi e dai rimborsi tariffari previsti dalla normativa italiana per l’energia immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili al servizio della comunità e contemporaneamente (nella stessa ora) prelevata dai suoi membri all’interno dell’area sottesa alla medesima cabina primaria di riferimento.
La costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile “Ragusiense” al servizio del territorio diocesano vuole diventare una vera e propria pratica di “amicizia sociale”, per produrre e condividere energia pulita e contribuire alla sostenibilità ambientale.
Sebastiano Roberto Asta