Società

Pubblicato il 1 Giugno 2026 | di Redazione

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La stampa locale per custodire l’identità del territorio

Il messaggio di papa Leone XIV per la 60a Giornata per le Comunicazioni Sociali (celebrata il 17 maggio 2026), dal titolo Custodire voci e volti umani, lancia una pacifica sfida antropologia fra i meandri della tecnologia digitale: custodire il valore della persona e delle relazioni umane.

L’invito è stato accolto dal vescovo La Placa mediante un incontro organizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi svoltosi alla vigilia di tale giornata presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca “Mons. Francesco Pennisi”, accreditato per la formazione giornalistica e preceduto da appuntamenti formativi. Un’esperienza di valorizzazione delle competenze e del servizio degli operatori della comunicazione unica nel panorama ecclesiale nazionale.

Ai saluti iniziali di Emanuele Occhipinti, direttore del su citato ufficio, hanno fatto seguito gli interventi di Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Marilisa Della Monica, giornalista delegata FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) e del vescovo Giuseppe, per poi lasciare spazio al confronto tra i presenti.

In un periodo in cui dilaga l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA), tenere alto l’interesse per la cultura e vivo il piacere di scrivere sembra configurarsi come àncora di salvezza.

La cultura e l’informazione rappresentano palestre per costruire il pensiero critico ed esercitare una consapevole libertà.

Non c’è niente di più bello della creatività, dell’entusiasmo di mettere su – frase dopo frase – un articolo giornalistico, non solo reperendo fonti letterarie con cui “confrontarsi” ma soprattutto scarpinando per raggiungere il luogo dove avviene qualcosa da raccontare.

Nonostante l’IA semplifichi l’acquisizione delle informazioni, essa non sempre risulta affidabile.

Web e social network appaiono come vetrine su cui scorrono miriadi di notizie; spetta al lettore effettuare una scrematura fra informazioni vere e fake.

Eppure avere l’informazione a portata di click è una bella opportunità!

Un approccio integrato, che sappia dunque combinare stampa tradizionale e digitale, sembra la giusta soluzione da adottare nell’editoria.

In tale panorama comunicativo restano pertanto alcuni punti fermi: l’ipse dixit aristotelico riguardo l’indiscussa veridicità di un giornale, che deriva dalla credibilità dei giornalisti; l’autorevolezza e la custodia della memoria indiscutibilmente associate alla carta stampata piuttosto che a fonti non tangibili; la salvaguardia del territorio come baluardo identitario.

Aurora Muriana

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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