“Costruire la casa” Il ricordo vivo di don Antonio Baionetta
Mercoledì 8 luglio, in una chiesa gremita, quella di San Biagio a Comiso, è stato presentato il libro “Costruire la casa” scritto da Daniela Baionetta, in collaborazione con Lella Colombo, in ricordo dello zio, don Antonio Baionetta.
Dopo i saluti del parroco don Fabio e quelli del sindaco Maria Rita Schembari, che ha ricordato con particolare affetto don Antonio riportando ricordi personali, l’autrice, con un linguaggio semplice e autentico, ha delineato la vita ma soprattutto, la personalità, i pensieri, i valori e gli ideali a cui il sacerdote si è ispirato nel corso della sua vita e del suo magistero sacerdotale, sempre con la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo, dall’inizio alla fine. Ne è venuta fuori la figura di un sacerdote che ha saputo dare tanto alla Chiesa, non solo locale, ma anche al territorio in cui è vissuto. Attento osservatore capace di ascolto e analisi dei bisogni delle persone, ha saputo mettere in campo i necessari progetti e idee concrete per dare supporto di volta in volta ai giovani o alle coppie di sposi. Una persona colta capace, pur con l’avanzare dell’età, di essere sempre al passo coi tempi.
Durante l’incontro, ci sono stati momenti importanti in cui testimoni, delle varie fasi della vita di don Antonio, hanno raccontato, in alcuni casi, come l’incontro con don Antonio è stato determinante per la propria stessa vita. Tantissime le persone arrivate da fuori, tra cui: il responsabile del focolare di Palermo Salvatore Poidimani, la coppia attualmente responsabile regionale di Incontro Matrimoniale, Lucia e Salvo Liberto insieme a don Gerardo Bouzada, una coppia di Lentini, Ada e Alfio Brunno, che con don Antonio era stata responsabile regionale di I. M. e un’altra coppia era stata con a don Antonio responsabile nazionale sempre per I.M.. Tantissimi, tra i presenti, coloro che non hanno avuto modo di esporre la loro esperienza e soprattutto manifestare la loro gratitudine e il loro affetto per un sacerdote venuto a mancare tre anni or sono e ancora così vivo nei pensieri di tanti.
Giovannella Incardona
