Padre Angelo Strada, servo per amore
Per noi parrocchiani della chiesa Madre dì Comiso, padre Angelo Strada è stato un pilastro importante della nostra storia, per la particolare cura che ha avuto per ognuno e per tutta la Comunità.
Dopo l’ordinazione sacerdotale (1967), nominato vice parroco nella nostra chiesa, si è prodigato con tanto zelo ed entusiasmo per la formazione dei chierichetti, dei giovanissimi e dei giovani. Era accogliente e amabile, riusciva a coinvolgerli, a motivarli e a perdonarli.
Ricordo che nella seconda metà degli anni Settanta celebrava tutte le domeniche mattina a San Biagio (rettoria della Chiesa Madre), i giovani animavamo la messa accompagnando i canti del nostro coro con la pianola, la chitarra elettrica, la batteria, il basso, la voce solista. Molti partecipavano a quella celebrazione ed erano così numerosi che spesso non c’erano posti a sedere per tutti. Ci sosteneva e incoraggiava anche a collaborare nella scrittura di articoli e nella diffusione di un giornalino mensile (Comunità Giovanile), ricco di meditazioni, esperienze e proposte e ne stampava le pagine con il ciclostile!
L’ultimo saluto, rivolto dal nostro carissimo vescovo Giuseppe La Placa a padre Angelo, ci ha fatto rivivere con commozione molti ricordi e ripensare a tante esperienze vissute insieme a lui.
«Servo per amore è stato padre Angelo e preziosa agli occhi del Signore è stata la sua vita, noi che rimaniamo pellegrini nel tempo, lo ricordiamo con gratitudine e conserviamo l’immagine del suo dolce sorriso, come testamento della sua bontà, della sua semplicità e della purezza del suo cuore».
Padre Angelo ha donato il meglio di sé anche nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova di Comiso, che prima era un quartiere che rientrava nel territorio della parrocchia della Chiesa Madre e successivamente, istituita parrocchia, come primo parroco. I primi anni sono stati davvero entusiasmanti, un garage adibito a luogo di culto, dentro il quale si edificava una Comunità viva e vera. Padre Angelo si prodigò con grande zelo anche alla costruzione della nuova chiesa.
Obbediente alla volontà dell’allora vescovo mons. Urso, si è successivamente donato senza riserve e per undici anni nella parrocchia di Santa Croce Camerina, lasciando anche lì tanti bei ricordi.
Non potremo mai dimenticare la sua piena disponibilità e la benevolenza verso tutti e il nostro vescovo Giuseppe, che ha presieduto la messa esequiale, lo ha così ricordato: «Ha vissuto con e per gli altri in tutta la sua esistenza sacerdotale, facendo dono della sua vita al Signore, perché il Signore ne facesse uno strumento di grazia per i fedeli affidati alle sue cure pastorali … Servo per amore di Cristo e dei fratelli … ha consegnato il timone della propria esistenza al Signore … ed è stato un pastore buono, un padre tenero, un amico gioviale ed accogliente, affettuosa guida per i giovani e per gli adulti».
Con lacrime di nostalgia, lo abbiamo salutato e ringraziato ancora una volta di cuore, per il dono prezioso della sua vita, ascoltando le profonde, significative e commoventi parole del nostro Vescovo: «Padre Angelo grazie per tutto quello che sei stato per tutte le persone che hai incontrato nella tua vita terrena, grazie per quello che sei stato per noi, tuoi confratelli presbiteri, da te vogliamo imparare a vivere con semplicità e dedizione la quotidianità del nostro ministero … Carissimo Padre Angelo entra felice nella pace del tuo Signore e mentre ti affidiamo all’eterno, avvolgente e misericordioso abbraccio di Dio, ti chiediamo di pregare per noi, per la nostra comunità diocesana ed il nostro presbiterio, per i nostri cari seminaristi e per quanti ti hanno conosciuto e voluto bene, perché anche a noi sia data, nella sera della nostra vita , di incontrare Cristo Risorto ed essere ammessi con lui nel cuore di Dio, oceano infinito della gioia senza tramonto, che tutti quanti ci aspetta».
A Dio, carissimo padrino!
Renato Meli
