Che valore dai a chi offre un doposcuola aperto a tutti i bambini?
– “Che valore dai a chi porta la speranza ai dimenticati?”
– “Che valore dai a chi è disposto a dare un consiglio a tutti, ogni volta in cui ne hanno bisogno?”
– “Che valore dai a chi si impegna a costruire ponti tra le generazioni?”
– “Che valore dai a chi aiuta le persone a imparare un mestiere?”
Nel 2023 quasi 1,3 milioni di minori si sono trovati in povertà assoluta, con un’incidenza media nella fascia 0-17 anni del 13,8%. Ma nel Mezzogiorno d’Italia la cifra sale al 15,5%. I più colpiti sono i bambini in famiglie numerose, in quelle mono genitoriali e i figli di operai e disoccupati.
La povertà economica si traduce spesso in povertà educativa, cioè in minori opportunità per i ragazzi che ne soffrono di poter esercitare il diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, coltivare le proprie aspirazioni e talenti.
Anche per questo la nostra Caritas ormai da diversi anni propone iniziative volte a contrastare la povertà educativa. Una di queste, svolte in collaborazione con l’Associazione I Tetti Colorati e l’Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni, è il servizio di doposcuola e socializzazione che si svolge per 4 pomeriggi a settimana a Ragusa. I ragazzi che vi partecipano sono 22, ma le richieste che giungono dal centro ascolto, dagli insegnanti e dalle parrocchie sono molte di più. Oltre allo svolgimento dei compiti gli operatori Rudina Myrteli, Tine Gjoka e Attilio Criscione organizzano attività ricreative e giochi da tavolo per il rinforzo della lingua italiana.
“Stiamo provando ad allargare la platea dei ragazzi – ci dice l’assistente sociale Rudina Myrteli – proponendo attività di aiuto tra pari, con i ragazzi più grandi che supportano i più piccoli nello svolgimento dei compiti per casa. Quello che notiamo con piacere è che molti dei ragazzi si fermano anche oltre l’orario per stare con i coetanei in un ambiente familiare e protetto. In questo svolgiamo anche un ruolo di socializzazione che a quell’età è molto importante”.
