Vita Cristiana

Pubblicato il 30 Dicembre 2024 | di Enrico Giordano

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332° Anniversario del Terremoto del 1693

Si è tenuta il 27/12 nella Sala della Giunta una conferenza stampa per annunciare ed illustrare il ricco programma degli eventi allestiti in occasione del 332° Anniversario del Terremoto del 1693 enfatizzato dalla concomitanza con il Giubileo della Diocesi di Ragusa per il suo 75° dalla fondazione prevedendo – come ha ricordato il sindaco Cassì nella sua introduzione – un incontro tra i due Patroni della Città a simboleggiare un momento di un’unità di tutta la comunità ragusana, in cui si possa guardare al futuro con uno “spirito rinnovato e con una consapevolezza di appartenere tutti quanti alla grande comunità cristiana”.

A testimonianza della valenza religiosa dell’evento il Sindaco è stato affiancato dai parroci delle Chiese intitolate a san Giovanni Battista, don Giuseppe Burrafato, ed a san Giorgio, don Giuseppe Antoci. È stato quest’ultimo ad a sottolineare come si celebri annualmente un momento sicuramente tragico della comunità iblea, ma nello stesso tempo un momento di rinascita, di ricostruzione, di cui è figlio il Barocco del Val di Noto, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità nel 2002.

È sempre stato celebrato con momenti di preghiera e l’invocazione dei Santi Patroni, è un momento di ricordo delle vittime del terremoto, ma anche degli eventi naturali o provocati dall’uomo.

Quest’anno la celebrazione all’interno del doppio Giubileo, diocesano ed universale, vede la presenza dei simulacri dei Compatroni – ha continuato p. Antoci – che accompagneranno i fedeli in un percorso giubilare dal duomo di san Giorgio verso la cattedrale di San Giovanni il 10 e l’11/1, dal che l’immagine realizzata da un artista di origine vittoriese, Giorgio Cicciarella, che rappresenta i due Patroni che tengono insieme Croce, ma anche Lancia, sotto la luce di Dio e lo sfondo delle due cattedrali.

È toccato quindi a don Giuseppe Burrafato illustrare più dettagliatamente il programma delle manifestazioni culminanti alle 15 di sabato 11/1 col suono a distesa delle campane delle chiese della Città ed i successivi Vespri solenni nel duomo di San Giorgio presieduti dal Vescovo con la partecipazione delle Autorità civili e militari e la processione dei Simulacri verso la cattedrale di San Giovanni Battista dove si concluderà con un solenne pontificale anch’esso presieduto da mons. Giuseppe La Placa. Domenica 12/1 è prevista “La Camminata della Speranza” di 8 km da Ragusa ad Ibla a cura dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, mentre il 19 Gennaio i due Simulacri riprenderanno il proprio posto nelle cappelle che ordinariamente li ospitano.

A conclusione della conferenza l’ass. al Centro storico, Giovanni Gurrieri, ha riconosciuto quanto la presenza delle due comunità abbia caratterizzato il centro storico e il territorio limitrofo fino a portarlo alla ribalta mondiale e quanto l’Amministrazione supporti un evento di tale portata in pieno inverno con, tra le altre misure, il potenziamento delle corse della navetta sulla Linea Verde da/per Ibla.

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Autore

Nato a Ragusa nel 1959. Bancario dal 1979 al 2022. Aderisce all’associazionismo ecclesiale ed è dedito al volontariato rivolto verso l’aiuto alimentare agli indigenti e per il rispetto del diritto alla vita. Già direttore di Insieme e presidente del Movimento per la Vita di Ragusa.



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