Cala la rete e prendi il largo!
Il saloncino della parrocchia Madonna delle Lacrime di Vittoria ha ospitato l’incontro sull’icona biblica che quest’anno accompagna il cammino dell’Azione Cattolica.
Il brano in questione è tratto dal Vangelo di Luca (5, 1-11), meglio conosciuto come l’episodio della “pesca miracolosa”. La serata è stata arricchita dalla riflessione di don Davide Paglia, assistente regionale del settore adulti di AC. Questa iniziativa si inserisce nel percorso di formazione, ideato dagli educatori, rivolto ai genitori dei ragazzi dell’Acr e strutturato in tre incontri: il primo, svoltosi a gennaio, prevedeva un approfondimento sul tema della santa messa, mentre l’ultimo si svolgerà a maggio.
È importante in quest’anno doppiamente santo per la nostra Diocesi e per il mondo intero, fermarsi al fine di crescere spiritualmente. Tale esigenza si rivela fondamentale soprattutto per le famiglie che si ritrovano a dover svolgere il compito, non sempre semplice, di accompagnare i figli lungo il cammino di fede e dell’associazione.
Nella prima parte dell’incontro, la meditazione di don Davide si è focalizzata sul concetto di “reti vuote”: i pescatori tornano indietro dopo una lunga notte in cui non sono riusciti a pescare nulla.
Le reti incarnano il momento di fallimento di Pietro in cui tutti a livello personale, comunitario o come Chiesa in generale, possiamo ritrovarci ancora di più nel periodo post Covid a causa di molti fattori. Il “vuoto” non deve essere necessariamente riempito, ma anche semplicemente abitato, può diventare dunque un’occasione positiva per riflettere.
È proprio in un momento di difficoltà e smarrimento che Gesù interviene nella vita di Pietro e in quella di tutti noi. Con la frase “Prendi il largo, cala la rete!”, Egli ci invita a rischiare, a seguirLo, a fidarci di Lui. Gesù scommette su uomini sfiduciati, increduli e timorosi che, mettendo in pratica la sua Parola, possono cambiare il mondo. Così ciò che sembrava impossibile diviene possibile.
Nella rete dell’amore di Dio, chi è perso ritorna alla vita. Le reti piene rappresentano il momento di gratificazione e soddisfazione, ma possono collegarsi all’idea di “pieno tossico”, negativo, non favorevole. Difatti le barche rischiano persino di affondare e le reti sono colme sì, ma di pesci morti.
Tale condizione lascia pensare a una Chiesa che oggigiorno mira alla quantità e non alla qualità e all’esperienza di ciascuno di noi immersi in una quotidianità frenetica e a volte priva di sostanza.
A questo punto Gesù cambia la destinazione d’uso di Pietro e degli altri: diventeranno pescatori di uomini.
L’obiettivo della serata, voluta del consiglio parrocchiale di AC, era quello di stimolare la riflessione personale e comunitaria per costruire nuovi spazi e consapevolezze da mettere in pratica all’interno delle famiglie e della parrocchia.
Dopo l’iniziativa dello scorso anno “l’ABC dell’Azione Cattolica”, rimane l’impegno di creare occasioni per seminare piccole idee e favorire la crescita spirituale.
Elisabetta Ciancio
