Abbiamo conosciuto l’amore
Gli esercizi spirituali annuali della Fraternità di Comunione e Liberazione si sono tenuti a Rimini dall’11 al 13 aprile scorsi, ma hanno avuto un importante riverbero della nostra Diocesi in quanto oltre 600 siciliani (come anche i sardi ed i laziali con i quali si arriva a circa 2.000) hanno potuto seguirla in videocollegamento radunati presso l’Athena resort.
Ben 19.000 i presenti a Rimini ed altri 20 Paesi in collegamento (altri 59 li terranno a parte) a cui si aggiungono 3.500 persone che, per motivi di salute, li hanno potuto seguire da remoto.
Il titolo di quest’anno è “Abbiamo conosciuto l’amore” (1Gv 3, 16) e sono stati predicati da monsignor Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato sul tema della carità, chiudendo un ciclo triennale dedicato alle virtù teologali.
«È stata un’occasione – ha scritto il presidente della Fraternità, Davide Prosperi, nel telegramma finale indirizzato a Papa Francesco – per fare memoria dell’annuncio centrale della storia umana: il Mistero da cui tutte le cose dipendono si è svelato come Amore, dando la sua vita per noi».
«Cristo – gli fa eco virtualmente il Vescovo di Ragusa monsignor La Placa citando don Giussani nell’omelia della santa messa celebrata sabato 12 aprile – è venuto per creare un popolo, perché la salvezza è un fatto che avviene attraverso una comunione di uomini, non attraverso una solitudine. Il cristianesimo – ha poi aggiunto – non è un insieme di valori, di sentimenti, di idee, di tradizioni, ma un avvenimento. Don Giussani ci ha insegnato che la fede non è un’idea, ma un incontro con una Persona che ci cambia e ci introduce in un popolo. Il cristianesimo – scrive in Generare tracce nella storia del mondo – non è un insieme di valori, di sentimenti, di idee, di tradizioni, ma un avvenimento, un avvenimento nuovo nella storia: la Presenza di Cristo. Questo incontro si traduce in una comunione vissuta, che diventa una missione: essere testimoni nel mondo di questa unità generata da Cristo».
Preghiera, carità fraterna, amicizia sincera, obbedienza alla Chiesa scandiscono, ha poi scandito il Vescovo, il cammino della Chiesa che è il cammino che ciascuno di noi è chiamato a percorrere dentro la comunità cristiana.
