Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Maggio 2026 | di Emanuele Occhipinti

0

Una vita orientata al regno di Dio

Ti benedica Dio, ovunque tu cammini. Se siedi e ti assereni, se stanco ti abbandoni. Ti benedica Dio, dia forza alle tue mani. E quanto ti ha affidato, lo possa custodire”. Mons. Giuseppe La Placa, intonando, a conclusione dell’omelia nella celebrazione del cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Rino Farruggio, uno dei canti da quest’ultimo scritti, ha benedetto il sacerdote, per i “cinquant’anni di fedeltà custodita nel tempo, di servizio alla Chiesa, di amore per il Vangelo e per il popolo santo di Dio” e il cantautore che “ha saputo farsi artista, poeta e cantore, annunciando la fede attraverso la bellezza e raggiungendo il cuore delle persone con il linguaggio universale dell’arte”.

La vita di ogni sacerdote è radicata nell’incontro vivo con Cristo: da qui scaturisce un dinamismo che è testimonianza luminosa e contagiosa del Vangelo. “In don Rino questa testimonianza si è fatta anche voce, poesia e canto – ha sottolineato il Vescovo – trasformando il linguaggio musicale in un autentico strumento di evangelizzazione. Le sue canzoni e i suoi musical non sono mai stati espressione di una creatività fine a sé stessa, ma strumenti posti al servizio dell’annuncio: un linguaggio che, quando è autentico, favorisce l’incontro tra il Vangelo e l’esperienza umana, rendendolo vivo nella concretezza della storia personale e comunitaria”.

Le opere musicali di don Rino sono state occasione e strumento formativo per un’intera generazione di ragazzi e giovani, concepite come veri e propri percorsi educativi, sia sotto il profilo teologico sia nell’espressione musicale, profondamente radicate nella Sacra Scrittura e nel vissuto concreto della Chiesa. La musica, quindi, come autentico luogo teologico, in cui l’annuncio viene reso accessibile e capace di interpellare insieme l’intelligenza e il cuore.

Il Vescovo ha consegnato ai concelebranti ed ai fedeli un suo personale ricordo: “Quando ero giovane seminarista, imparai a suonare la chitarra e l’organo proprio sulle canzoni di don Rino. Avvertivo una particolare attrazione per le sue opere, composizioni che, per profondità, qualità artistica e verità esistenziale, sono capaci di parlare in modo diretto e profondamente incisivo”.

Sottolineando il riconoscimento e l’apprezzamento che la sua produzione artistica ha ricevuto oltre i confini locali, Mons. La Placa ha riconosciuto un debito di gratitudine che attende di essere colmato, esortando ad una scelta pastorale concreta nella valorizzazione con convinzione del suo repertorio nelle nostre liturgie, nei nostri incontri, nei percorsi formativi dei giovani e nella vita quotidiana delle nostre comunità.

Don Rino Farruggio ha avuto modo di confidare dei flash “che fanno luce dentro la mia memoria”. “Ho vissuto nel sacerdozio la logica non dell’abbandonare nulla ma di lasciare, lasciare per riprendere se del caso. La logica di ripulire ed orientare la vita verso il Regno di Dio, i valori evangelici, la tenerezza di Dio, la giustizia. C’è una traccia di laicato dentro di me di cui non ne faccio una scelta sfacciata ma timida”. Ed ha ringraziato citando le parole di Papa Francesco: “Egli dice che il Pastore abbia il profumo del gregge. Ma è bello quando nel gregge si trovi qualche traccia del profumo e della storia del pastore. Quello che voi rappresentate per me è questo”.

Tags: ,


Autore

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha lavorato dal 1990 presso Banca Agricola Popolare di Sicilia, prima nei servizi di agevolazione e credito alle imprese e successivamente in staff alla Direzione Marketing. E’ impegnato nell’associazionismo e nel volontariato nazionale ed internazionale, settori per i quali svolge anche il ruolo di formatore. Già presidente diocesano di Azione Cattolica, è, in atto, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa e membro del Consiglio Nazionale della FISC (Federazione Italiana Settimanali Diocesani).



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna Su ↑