Missione parrocchiale: Vangelo nelle case e nei cuori
Missione: tempo di grazia e di misericordia: è questo il primo dei tredici slogan che hanno accompagnato la riflessione di ciascuno di noi durante la missione di evangelizzazione svoltasi nella Parrocchia Maria SS. Nunziata di Ragusa, dal 13 al 25 marzo.
La missione è stata un tempo per Dio; per il nostro parroco, don Filippo Bella, che l’ha desiderata con tutto il cuore; per i missionari, che con dedizione si sono prodigati per tutti coloro che hanno incontrato e che si sono “lasciati” incontrare; per la nostra comunità, che ha vissuto la preparazione attraverso l’orazione personale e comunitaria, espressa anche nella preghiera scritta all’uopo dal nostro Vescovo Giuseppe.
Il 13 marzo, con la celebrazione eucaristica delle ore 20, presieduta da don Roberto Asta, ha avuto inizio la Missione Popolare Parrocchiale: un tempo di grazia che il Signore ci ha donato per rinnovare la nostra fede, rafforzare la comunione tra di noi e riscoprire la gioia del Vangelo nelle nostre famiglie e nelle nostre case. Un tempo per tutti: per chi vive quotidianamente la parrocchia e per chi sente il desiderio di riavvicinarsi al Signore.
Nei giorni successivi, i missionari francescani hanno visitato le famiglie del quartiere, portando una parola di speranza, ascolto e benedizione. I gruppi di ascolto, autentici cenacoli domestici, sono stati momenti di profonda condivisione, in cui ciascuno ha aperto il proprio cuore a Dio, con una testimonianza silenziosa o raccontando il proprio vissuto.
Sono state giornate di grande grazia, capaci di toccare tutti i presenti, anche nel ricordo di chi non è più accanto a noi. Giornate intense, iniziate sin dal mattino con la preghiera delle Lodi: tempo per incontrare piccoli e grandi, anziani e ammalati; tempo per donare, amare, evangelizzare; tempo per ritornare alle origini del cristianesimo e assaporarne tutta la bellezza.
Un tempo per benedire: il 19 marzo, nel ricordo di San Giuseppe, abbiamo pregato per tutti i papà, presenti e per coloro che sono già tornati alla casa del Padre; il 22 marzo nella celebrazione eucaristica delle ore 11.00, sono stati benedetti i bambini battezzati nella nostra parrocchia nel corso degli ultimi cinque anni, ben 260; nella celebrazione serale delle ore 19.00, invece, la benedizione è stata rivolta ai coniugi che nel 2026 celebrano il 1°, il 25° e il 50° anniversario di matrimonio
È stato anche un tempo di comunione con le vicine comunità del Preziosissimo Sangue e di San Pio, con le quali abbiamo vissuto un’intensa Via Crucis interparrocchiale il 20 marzo.
Tempo per meditare: il concerto del 22 marzo, a cura delle quattro corali della parrocchia, è stato un momento di grande emozione e raccoglimento. I canti, intervallati da racconti-preghiere, hanno toccato le corde più intime e profonde di ciascuno.
Tempo per incontrare i giovani, nostra speranza: lunedì 23 marzo i missionari hanno visitato l’Istituto Ferraris, incontrando gli alunni; nel pomeriggio si sono recati presso la comunità per minori “Casa Gulino”.
Tempo per fermarsi e adorare, per ringraziare Dio della bellezza dei gruppi di ascolto.
Tempo per prepararsi, attraverso il pellegrinaggio mariano nel quartiere, “Con Maria sui sentieri dell’amore”.
Infine, il tempo della gioia piena: la festa della Nunziata, il giorno del “Sì” di Maria, un sì semplice e totale che ha cambiato la storia. Proprio in questo giorno così bello e significativo si è conclusa la nostra Missione Popolare Parrocchiale.
Il 25 marzo, alle ore 20.00, abbiamo celebrato insieme l’Eucaristia, presieduta dal nostro Vescovo: non una celebrazione qualunque, ma il sigillo di questo cammino, un grazie che sale a Dio e insieme un nuovo inizio per tutti noi. Dopo la celebrazione, abbiamo vissuto un momento di fraternità con il Vescovo Giuseppe e i missionari, condividendo la cena.
È stato un tempo di verità, di scoperta, di amore reciproco. Il Signore è passato nelle nostre case, ha bussato alle porte del nostro cuore, ci ha chiamati per nome. Abbiamo ascoltato, pregato, condiviso… e soprattutto abbiamo riscoperto che non siamo soli, ma una comunità viva, chiamata a camminare insieme.
E l’ultimo slogan — “Come Maria, chiamati ad annunciare le meraviglie del Signore” — ci ricorda che ora tocca a noi dire “Eccomi” nella vita concreta: nelle nostre famiglie, nelle relazioni, nelle scelte di ogni giorno.
Stefania Ienco
