Ecumenismo che unisce
Il servizio per l’Insegnamento della Religione cattolica e l’Ufficio ecumenismo e Dialogo interreligioso con il convegno “Ecumenismo, via di fraternità e di pace” hanno offerto alla comunità diocesana e, in particolare, agli insegnanti di religione e ai catechisti, uno sguardo in merito al cammino ecumenico e il percorso di unità tra le chiese, presentando la Charta Oecumenica, il documento europeo delle Chiese cristiane, redatto dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese Europee (CEC).
L’obiettivo è promuovere l’unità visibile dei cristiani e dare delle indicazioni perché le chiese possano camminare insieme e testimoniare l’impegno comune su alcune grandi sfide sociali: la promozione della pace, la salvaguardia del creato, l’accoglienza di migranti e rifugiati, il rafforzamento del dialogo interreligioso (in particolare con le comunità ebraiche e musulmane, l’etica cristiana riguardo all’utilizzo delle nuove tecnologie. Fondamenti sono: la comune professione di fede (sulla base del Credo di Nicea), la testimonianza del vangelo e dei valori cristiani in Europa, la testimonianza della fraternità tra le chiese per superare le divisioni storiche.
Il convegno è stato anche occasione per presentare il Simposio delle chiese cristiane che si è svolto a gennaio a Bari e il “Patto tra le chiese cristiane” firmato il 23 gennaio da 18 chiese italiane.
Presenti al convegno don Ignazio La China che ha presentato il percorso che ha portato ai due documenti e i loro contenuti, e la pastora luterana Heidi Lengleruna che ha offerto una riflessione sui contenuti e sullo spirito dei due documenti, i quali sono soprattutto un invito a riconoscerci come fratelli e sorelle, a camminare insieme, a dare una testimonianza credibile del Vangelo nel mondo di oggi. “Per secoli i cristiani si sono giudicati, esclusi, condannati e combattuti – ha detto Heidi Lengleruna – oggi invece siamo chiamati a fare un altro passo: riconoscerci come fratelli”. Oltre un centinaio i partecipanti che hanno apprezzato la semplicità con cui don Ignazio e la pastora Heidi hanno parlato di ecumenismo e di vita di fraternità, accogliendo con interesse il cammino ecumenico, rimasto talvolta misconosciuto. Per gli insegnanti di religione della diocesi è stata un’altra importante occasione di aggiornamento professionale, che apre prospettive didattiche utili per il dialogo con gli studenti anche di diverse culture e religioni diverse dalla cattolica. L’apprezzamento espresso da diversi insegnanti incoraggia nuove iniziative di collaborazione sinodale tra gli uffici diocesani per promuovere nelle comunità scolastiche i valori della fraternità e della pace attraverso il dialogo. Analogo apprezzamento per l’iniziativa è arrivato dalle altre chiese cristiane: erano infatti presenti cinque chiese e comunità della nostra zona.
