Vita Cristiana

Pubblicato il 1 Luglio 2026 | di Redazione

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Casa Maria, il dono di don Salvatore Tumino

Ci sono luoghi che custodiscono una storia. E ci sono luoghi che, pur continuando a custodirla, scelgono di aprirsi al futuro. È quanto accaduto con “Casa Maria”, l’abitazione appartenuta a don Salvatore Tumino che la famiglia ha voluto donare alla Diocesi di Ragusa e che il Vescovo ha affidato alla Comunità “Eccomi, manda me!”, nata proprio dal carisma e dall’opera del sacerdote ragusano.

L’inaugurazione della struttura, avvenuta nei giorni scorsi presieduta dal Vescovo Mons. Giuseppe La Placa, delle autorità civili e alla presenza di numerosi membri della comunità, amici e fedeli, ha rappresentato molto più della semplice apertura di un edificio. È stato un momento di memoria, gratitudine e speranza. Una casa che per anni ha visto crescere la vocazione, la preghiera e il ministero di don Salvatore diventa oggi patrimonio condiviso della Chiesa locale, luogo di incontro, formazione, ascolto e fraternità.

Il nome scelto racchiude già il senso profondo di questa eredità. “Casa Maria” richiama certamente la Vergine Maria, figura tanto cara alla spiritualità di don Salvatore e modello di disponibilità alla volontà di Dio. Ma il nome è anche un omaggio a mamma Maria, madre di don Salvatore, donna di fede che ha accompagnato con discrezione e amore il cammino umano e spirituale del figlio. Due figure che si intrecciano in un unico nome: la Madre del Signore e una madre che ha saputo generare alla vita e alla fede.

Chi ha conosciuto don Salvatore Tumino sa quanto la sua esistenza sia stata segnata dal desiderio di annunciare il Vangelo e di aiutare le persone a incontrare Cristo nella concretezza della vita quotidiana. Sacerdote, evangelizzatore e fondatore della Comunità “Eccomi, manda me!”, ha lasciato un’impronta profonda nella Chiesa ragusana, formando generazioni di giovani e adulti alla preghiera, all’adorazione e alla missione.

Per questo la scelta della famiglia assume un valore che va oltre la semplice donazione di un immobile. È il desiderio che quella casa continui a vivere la stessa vocazione che l’ha abitata per tanti anni: essere uno spazio aperto, capace di accogliere, ascoltare e accompagnare. Un luogo dove la fede possa essere condivisa e trasmessa, dove chiunque possa sentirsi a casa.

In un tempo in cui spesso si parla di chiusure e di spazi che perdono la loro funzione originaria, “Casa Maria” racconta una storia diversa: quella di una famiglia che trasforma un bene privato in un dono per tutti, di una diocesi che accoglie e valorizza un’eredità spirituale, e di una comunità che riceve una responsabilità da custodire e far fruttificare.

Le mura che hanno visto passare la vita di don Salvatore continueranno così a parlare. Non come un semplice ricordo del passato, ma come una presenza viva che invita ancora oggi a mettersi in cammino, con lo stesso spirito che ha animato il sacerdote ragusano e che continua a risuonare nel nome della comunità da lui fondata: «Eccomi, manda me!».

Katya Vicari

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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