Quando i bambini incontrano i nonni
Il 22 maggio i bambini del secondo anno di catechismo della parrocchia Santa Maria di Portosalvo, a Marina di Ragusa, hanno vissuto un pomeriggio davvero speciale. Accompagnati dalle catechiste Valeria, Anna, Sofia e da Daniela – presente nella fase organizzativa – si sono ritrovati davanti all’Istituto delle Suore del Sacro Cuore, dove la madre superiora, suor Maria Rita, li ha accolti con grande cordialità e li ha guidati nel salone affacciato sul mare.
Ad attenderli c’erano gli anziani della casa di riposo. Dopo le presentazioni – prima i bambini, poi i “nonnini e le nonnine” che si sono passati una palla per conoscersi – è arrivato Jonny, un ospite che ha scelto di presentarsi in inglese, strappando i primi applausi. Non sono mancati i momenti di allegria, come quello delle barzellette, e una sorpresa inattesa: tra gli anziani c’era una signora che in passato era stata catechista e che ha rivolto ai bambini qualche domanda, creando subito un clima di complicità.
Poi spazio ai giochi: i nonni si sono messi alla prova cercando di fare canestro in un secchio, tra risate, tifo e incoraggiamenti. Un momento di pura felicità. I bambini hanno cantato “Sicilia Bedda”, imparata a scuola, e nel frattempo è arrivato anche padre Riccardo per condividere la festa. È seguito lo scambio dei doni: disegni e origami preparati dai bambini e, in cambio, cuori realizzati dagli anziani. E naturalmente non poteva mancare una “pioggia di caramelle” per tutti.
A rendere il pomeriggio ancora più speciale è stata Clara, che ha voluto cantare “Alleluia, la nostra festa non deve finire”, coinvolgendo tutti. Essendo maggio, mese mariano, il gruppo ha concluso con un’Ave Maria alla Mamma Celeste.
I saluti sono stati lunghi e pieni di promesse: “Ci rivediamo presto”. Perché quando si incontrano la freschezza dei bambini e la saggezza degli anziani, il Vangelo si fa concreto. I bambini hanno scoperto che il catechismo non si vive solo in oratorio o in chiesa, ma anche così: ascoltando, stringendo una mano, regalando un sorriso, compiendo gesti di amore puro. Hanno toccato con mano la verità delle parole di san Francesco: “È donando che si riceve”.
Ecco alcune loro testimonianze al rientro a casa:
Matteo: bella esperienza, ho provato ansia e felicità. Una nonnina ha cantato una canzone antica; la prossima volta vorrei cantarle “Ciuri ciuri”.
Alessio: esperienza molto bella perché abbiamo scambiato regali con i nonnini. La voglio rifare.
Gaia: mi è piaciuto tanto; ho provato felicità ma anche un po’ di tristezza pensando alla mia nonna. Però voglio rifarla.
Davide: esperienza molto bella, da rifare, perché i nonnini sono stati simpaticissimi.
Anastasia: è stato bellissimo trascorrere il pomeriggio con i nonnini, che mi hanno dato contentezza e tenerezza.
Valeria, Anna, Sofia e Daniela
