Vita Cristiana

Pubblicato il 7 Ottobre 2015 | di Agenzia Sir

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Mons. Paolo Urso al traguardo del suo episcopato: mons. Cuttitta il suo successore

Una Cattedrale stracolma di sacerdoti, ordini religiosi, tanti giovani, comuni cittadini, ha accolto mons. Paolo Urso che con voce rotta da umana emozione ha annunciato alla diocesi intera che il S.S. Papa Francesco ha provveduto a nominare il nuovo Pastore della diocesi iblea nella persona di mons. Carmelo Cuttitta – 53 anni (Godrano, 24.3.1962) – fino ad oggi vescovo ausiliare di Palermo: fino al giorno dell’insediamento ufficiale del nuovo vescovo mons. Urso svolgerà le funzioni di amministratore apostolico. Un dato emblematico, proprio oggi 7 ottobre ma del 1962 veniva ordinato sacerdote: è stato poi don Paolo La Terra, cancelliere della Curia, a leggere il toccante messaggio di saluto alla comunità di mons. Urso: le sue parole hanno toccato il cuore di tutti i presenti.

Padre La Terra ha poi letto il messaggio inviato dal nuovo vescovo che dice tra l’altro“…la mia missione sarà quella di prendermi cura di voi (della comunità iblea, n.d.r.)… vengo a voi per annunciarvi la gioia del Vangelo…percorreremo insieme le vie della fede e della carità con un pensiero particolare ai fratelli di altre fedi religiose ed alle popolazioni che in questi mesi cercano aiuto a rifugio nelle nostre terre….sento tutto il peso della mia povertà (queste le ultime parole del messaggio)”. E’ seguito il saluto dell’attuale vicario episcopale p. Salvatore Puglisi , la Santa Benenedizione, e poi il fraterno abbraccio di mons. Urso con il sindaco Piccitto, il presidente del consiglio comunale Iacono, del consigliere Migliore e di altri rappresentanti dela civica amministrazione. Alla fine tutti i presenti si sono riversati sull’altare maggiore accanto a mons, Urso per abbracciarlo e salutarlo.

Una evento che se pur programmato non avremmo mai voluto scrivere: il 17 aprile il nostro Vescovo, monsignor Paolo Urso, ha compiuto settantacinque anni. L’indomani, ha inviato a Papa Francesco la lettera di rinunzia all’ufficio (invocandone il sollecito accoglimento, come lui stesso ha dichiarato), come invita a fare il can. 401, § 1 del codice di diritto canonico che così recita: “Il Vescovo diocesano, che abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età, è invitato a presentare la rinuncia all’ufficio al Sommo Pontefice, il quale provvederà dopo aver valutato tutte le circostanze”.

Sono passati già tredici anni da quel 12 aprile del 2002, quel giorno monsignor Paolo Urso veniva consacrato vescovo di Ragusa nella cattedrale di S. Giovanni Battista, iniziando così il suo ministero episcopale in terra iblea (è il quarto Pastore della giovane diocesi ragusana, nata nel 1950, dopo i predecessori Ecc.mi Vescovi Ettore Baranzini, Francesco Pennisi e Angelo Rizzo).. In questi anni, la presenza di monsignor Urso nella nostra Chiesa locale è stata sempre viva e determinante, con il suo modo di agire cordiale ed aperto alle più svariate esigenze della comunità locale il vescovo si è meritata la stima e l’affetto di tutti i ragusani.

Sempre disponibile con tutti, accogliente, determinato nelle occasioni in cui doveva esserlo, vicino alle esigenze della gente specialmente quella bisognosa di tutto, intellettualmente lungimirante, a monsignor Urso la comunità iblea rivolge il suo sincero ringraziamento per quanto ha fatto e farà in futuro per la crescita umana e sociale del territorio in cui insiste la nostra giovane diocesi.
Mons. Paolo Urso e’ e’ nato ad Acireale, in provincia di Catania, il 17 aprile 1940. Ha compiuto gli studi medi e liceali come alunno della Congregazione dell’Oratorio dei Padri Filippini e gli studi teologici nel Seminario vescovile di Acireale.

Si e’ laureato in ” diritto canonico ” presso la Pontificia Università Lateranense ed ha anche conseguito il titolo di Avvocato rotale.

E’ stato ordinato sacerdote il 7 ottobre 1962, per la diocesi di Acireale. Tra gli incarichi ricoperti prima di iniziare la sua missione in terra ragusana : Insegnante di italiano e di musica presso il Seminario minore di Acireale, Assistente di Azione Cattolica, Cappellano degli istituti secolari e dei gruppi laicali;, Docente di religione al liceo classico di Acireale, Docente di Diritto Canonico all’Istituto Teologico San Paolo di Catania e presso l’Istituto di Scienze Religiose Sant’Agostino di Acireale, Cancelliere vescovile, Giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo ed in quello diocesano, Vicario Episcopale per i sacramenti, e, dal 2000, Vicario Generale.

Eletto alla sede vescovile di Ragusa il 16 Febbraio 2002, è stato ordinato vescovo il 12 Aprile 2002.
Ha sempre privilegiato la comunicazione e la corretta informazione , tant’è che ha potenziato efficacemente l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali diretta oggi da un laico, Giampiero Saladino: un fiore all’occhiello la pubblicazione del periodico Insieme, da qualche tempo anche in on line. Non si è mai sottratto ad affrontare le svariate problematiche sociale della città e della diocesi in generale: la sua disponibilità nei confronti della gente è stata totale, la sua presenza nelle uscite pubbliche così come nelle comunità piccole, grandi, emarginate, note e meno note, è stata sempre qualificante: la porta del suo appartamento nei locali del vescovado è stata sempre aperta a tutti. Dialogo ed ammaestramento ed esempio di vita sono state le sue carte vincenti

Ha impostato la sua pastorale nel tenere rapporti diretti e continui con le parrocchie, i sacerdoti, i consacrati, i gruppi laicali, le associazioni umanitarie e di volontariato, ottimali i rapporti con gli organi di informazione non sottraendosi mai a interviste e comunicati stampa: significativi i suoi usuali messaggi natalizi trasmessi nelle tv locali, tantissime le sue direttive alla chiesa locale ed agli organismi partecipativi che hanno segnato positivamente la loro attività.

Lascerà in tutti noi un’impronta indelebile ed un ricordo perenne, e al suo successore una chiesa locale cresciuta e fortificata.-

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