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Pubblicato il 30 Gennaio 2014 | di Silvio Biazzo

Elena Hoehn, l’incontro con Chiara Lubich segnò la sua vita

Elena Hoehn, l’incontro con Chiara Lubich segnò la sua vita, la vita esemplare di una donna tedesca che sceglie l’Italia e diviene nel dopoguerra protagonista della nostra storia raccontata in un avvincente libro. L’Ufficio per la cultura, l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi di Ragusa, ha organizzato nell’ Auditorium di Palazzo Garofalo la presentazione del volume “Elena Hoehn: Protagonista della storia italiana” di Armando Droghetti Hanno relazionato l’autore , e poi Adriano De Nicola, Dirigente Medico Rianimatore ASP di Ragusa, Alfio Di Pietro, Avvocato, e p. Biagio Aprile direttore ufficio diocesano di Pastorale della cultura. Brani del volume sono stati letti da Letizia Occhipinti, ha coordinato l’incontro Francesca Cabibbo.
Ha introdotto l’incontro l’autore Armando Droghetti che per 25 anni è stato vicino al personaggio:si è appreso che Elena Hoehn ( 1901 – 2001 ) è stata una donna tedesca che sceglie l’Italia e diviene protagonista della nostra storia. Il libro è la sua biografia spirituale e nel contempo la narrazione della nascita di un movimento che ha segnato la storia della chiesa, quello dei Focolari. Ma è anche una retrospettiva emblematica di una delle pagine più nere dell’occupazione nazista dell’Italia, la persecuzione degli ebrei a Roma tra il 1943 e 1944, e l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Durante la guerra, dopo il 25 aprile del ’43,al ten. Col. dei Carabinieri Giovanni Frignani viene ordinato dal re di arrestare Mussolini, ma dopo l’8 settembre diventa un ricercato dai tedeschi . Sua moglie chiede aiuto alla Hoehn sperando che le sue origini germaniche le consentissero di impetrare clemenza ai gerarchi nazisti , nulla di tutto questo, per cui lo nasconde in casa sua dal settembre ’43. Il 23 gennaio 1944 Giovanni Frignani viene arrestato dalla polizia tedesca a seguito di delazione, e viene rinchiuso nel carcere delle SS di via Tasso. Viene arrestata, e condotta a via Tasso, anche la moglie Lina, la quale è più volte costretta ad assistere alle sevizie del marito ad opera delle SS tedesche: sarà uno dei martiri delle Fosse Ardeatine. Toccante la visione di un reportage tratto dalle teche Rai riguardante questo momento particolare di quel triste periodo. In sala è stato presente anche il maggiore dei Carabinieri Alessandro Coassin in rappresentanza dell’Arma.
L’altro elemento fondamentale nella vita di Elena Hoehn è l’incontro con Chiara Lubich agli albori del Movimento dei Focolari., con la giovane maestra trentina l’intesa è immediata e perfetta. Elena partecipa alla vita del movimento, ascolta, consiglia e segue la fondatrice, intesse con lei una fitta corrispondenza, ne assimila il carisma. Un libro tra storia e spiritualità, un invito alla speranza in tempi difficili. Toccanti le pagine che sono state lette durante la presentazione del libro: come tutte le persone molto spirituali Elena deve percorrere tutti quei gradini che per un cristiano significano assimilazione finale a Cristo. Tutto questo tempo, e fino all’ultima pagina della sua vita, Elena lo trascorre così, ma per capire bene il suo rapporto con Dio, come ha detto anche al cardinale Ascalesi, arcivescovo di Napoli, non le piaceva pregare accumulando parole e tanto meno raccomandandosi ai santi. Preferiva porsi nudamente alla presenza di Dio, come aveva imparato dalla tradizione luterana, che le ha anche conservato un intelligente umorismo: “I santi bisogna rispettarli, e sono d’accordo – dice al cardinale Ascalesi -. Ma com’è che qui a Napoli quando uno entra in chiesa va davanti a un santo o ad un altro e davanti al Santissimo non ci va nessuno? Forse perché voi in Italia siete abituati alle raccomandazioni?”. I contenuti del libro sono stati poi esposti esaustivamente dagli altri relatori.
Un breve cenno sull’’autore: Armando Droghetti è nato nel 1938 a Loreto, ha conosciuto il Movimento dei Focolari nel 1959, mentre era allievo ufficiale a Foligno. Si è dedicato al movimento stando vari anni in Friuli Venezia Giulia, nella ex Jugoslavia negli anni di Tito, poi in Toscana, Umbria (dove ha conosciuto Elena Hoehn), Marche, Sicilia, Calabria e Malta. Dal 2001 risiede al Centro del Movimento dei Focolari di Rocca di Papa. ( nella foto da sin. Aprile, De Nicola, Droghetti, Di Pietro )


Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



One Response to Elena Hoehn, l’incontro con Chiara Lubich segnò la sua vita

  1. Avatar katia says:

    una donna comune…fuori dal comune

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