Vita Cristiana

Pubblicato il 11 Marzo 2014 | di Silvio Biazzo

Chiesa S.Giuseppe Artigiano: faro di riferimento del popoloso quartiere

6 maggio 1950, con la Bolla Pontificia “Ad Dominicum Gregem” S.S. Papa Pio XII dispone la erezione della Diocesi di Ragusa, il 6 agosto 1960 S.E. Mons. Francesco Pennisi secondo vescovo della giovane diocesi ragusana, decreta la erezione della parrocchia S. Giuseppe Artigiano: una parrocchia al momento senza chiesa e senza locali di ministero pastorale, agli albori ospitata nella consorella Sacra Famiglia, Padre Gregorio Lantieri ne sarà Vicario Economo fino al 1963, poi da tale anno sino al 1968 sarà parroco don Giovanni Occhipinti: il 15 settembre 1968, mons. Pennisi benedice i locali della sede provvisoria della parrocchia, un garage in contrada Croce e nomina parroco il giovane sacerdote don Giovanni Rollo che la guiderà per oltre 40 anni, fin quando passerà il testimone per raggiunti limiti di età all’attuale parroco don Salvatore Cannata.

Ma veniamo alla realizzazione della nuova chiesa: 6 maggio 2001, Mons. Angelo Rizzo – terzo Vescovo della “neonata” diocesi – benedice la posa della prima pietra della chiesa dedicata a San Giuseppe Artigiano: una data quindi storica per la più popolosa comunità parrocchiale di Ragusa. Ad affiancare, durante la cerimonia, il Pastore della Diocesi il compianto parroco don Giovanni Rollo davanti a tante autorità cittadine ed alla folla festante dei parrocchiani che vedevano finalmente realizzarsi il sogno della costruzione della nuova chiesa , una struttura moderna e funzionale in via Pietro Nenni . La solenne concelebrazione, presieduta da Mons. Paolo Urso, della dedicazione si svolge poi il 12 marzo del 2005, concelebranti Mons. Carmelo Ferraro – oggi Arcivescovo Emerito di Agrigento, – Mons. Mario Russotto Vescovo di Caltanissetta, il compianto Vescovo Emerito Mons. Angelo Rizzo, presenti decine di presbiteri e centinaia di fedeli , presente naturalmente il mai dimenticato don Giovanni Rollo scomparso pochi anni addietro. E la costruzione del nuovo tempio è stata portata avanti e completata in tempi record: la struttura – come già detto – è moderna e funzionale idonea per ospitare oltre mille fedeli, ha ampi locali per la canonica e per i servizi di ministero pastorale compreso un grande salone parrocchiale che ospita incontri, conferenze, convegni, momenti di fraternità parrocchiale (come per gli annuali festeggiamenti in onore del Patrono S. Giuseppe Artigiano). All’interno della chiesa sono collocati pregevoli banchi realizzati dalla famosa ditta Genuflex specialista nel settore, una pregevole statua di Madonna Pellegrina, un’artistica Via Crucis in terracotta dono del noto maestro ceramista Giuseppe Criscione di recente scomparso, un battistero con un grande bassorilievo in pece dello scultore Carmelo Candiano ( di recente completato con la recinzione ), come dello stesso autore sono i pannelli che ricoprono la “mensa” dell’altare, l’Ambone , nonché le sculture della Cappella del Santissimo. E sopra l’altare giganteggia un pregevole Crocifisso opera dello stesso scultore Candiano dono della famiglia di Salvatore Campo a perenne memoria del giovane figlio Dario tragicamente venuto a mancare nel 2005. Monumentale il suo portone centrale d’ingresso: fu proprio il mai dimenticato P. Giovanni Rollo a volere così alto il portale della chiesa per consentire un agevole transito al simulacro del Patrono della città S. Giovanni Battista quelle volte in cui è “ospite” del Tempio.

Oggi la popolosa parrocchia è guidata con tanto impegno da don Salvatore Cannata coadiuvato da don Giovanni Medica: i due presbiteri si dedicano con trasporto e massimo impegno e tantissimo amore alla crescita umana, sociale e religiosa di questo grande e variegato quartiere, le incombenze sono molteplici, i bisogni altrettanto, ma lo spirito di servizio del parroco don Salvatore Cannata, che sin dal suo insediamento si è conquistata la fiducia e l’apprezzamento dei parrocchiani, fa marciare la comunità verso un futuro sempre più promettente. Le attività che si svolgono sono tantissime, dal servizio di catechismo all’assistenza alle famiglie bisognose al coordinamento dei vari gruppi laici che vitalizzano la vita stessa della comunità all’accoglienza dei i ragazzi e di quest’ultima delicata incombenza si occupa il vicario. Don Cannata sin dal suo insediamento ha fatto della evangelizzazione lo spirito guida della sua missione parrocchiale , una incombenza difficile certamente ma pregnante di valori che arricchiscono l’intera comunità. Di grande impatto l’ultima iniziativa, quella dei “centri di ascolto” sulla scia del pensiero di Papa Francesco, un modo edificante di portare la Chiesa …fuori dalla Chiesa, tra la gente, nelle famiglie specialmente le più bisognose di questo modello di evangelizzazione.

Tags: , ,


Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑