Vita Cristiana

Pubblicato il 22 Maggio 2014 | di Silvio Biazzo

Lo storico quartiere barocco di Ibla onora il Suo Santo

E’ la festa religiosa più sentita e toccante del quartiere di Ibla dove devozione e folklore si intrecciano in un mix indissolubile che rievoca una tradizione antica quanto il tempo. Protagonista indiscusso è il santo cavaliere che anima una intera città, quella di “iusu” quella di Ragusa superiore.

I solenni festeggiamenti prenderanno il via domenica 25 maggio e andranno avanti per tutta la settimana sino alle giornate clou di venerdì 30, sabato 31 e domenica 1 giugno. La cornice è quella di sempre, quella dello splendido sito barocco di Ibla, valorizzato e rispettato come patrimonio dell’Umanità, animato, per l’occasione, da quelle speciali sensazioni che solo una manifestazione religiosa del genere riesce a trasmettere.

Sono le stesse suggestioni che si ripetono da 1.500 anni a questa parte, da quando, cioè, la diffusione del culto in città ha permesso di radicare uno spiccato e sentito senso di devozione nei confronti del santo martire a cavallo. “Ci apprestiamo, con la gioia di sempre – dice il parroco del Duomo, don Pietro Floridia – a realizzare una nuova edizione della festa del nostro Santo Patrono, San Giorgio. La scelta che hanno fatto i nostri padri di mettere la nostra città e il suo splendido tempio barocco sotto la tutela di questo santo martire, deve spingere il fedele a meditarne la motivazione e, soprattutto, a trarre, dalla devozione al santo un insegnamento di vita.

Si è veri devoti se, dalla vita del santo, si attingono insegnamenti vitali che vengono poi tradotti nella pratica quotidiana. Una costante sperimentazione del culto popolare locale a San Giorgio è l’esplosione di gioia che l’accompagna. Ma da dove scaturisce la gioia, dal ritualismo trasmessosi inalterato dalla tradizione dei padri, oppure dalla certezza di sicura liberazione e vittoria che i padri sapientemente hanno voluto esprimere nella venerata statua del santo che hanno voluto nell’atto di uccidere il drago assassino, simbolo di satana, autore di ogni male? San Giorgio è un martire di Cristo e come tale è uno che partecipa della vittoria del Crocifisso-Risorto foriera di vera gioia”.

L’evento religioso – è inutile dirlo – coinvolgerà la comunità dei fedeli e l’intera cittadinanza: sono previsti numerosi momenti di intensa devozione a testimonianza della fede di tutti i ragusani nei confronti del santo di Cappadocia. L’associazione “San Giorgio martire”, che si occupa dell’organizzazione dei festeggiamenti, in simbiosi con la programmazione religiosa predisposta dal parroco, ha definito un calendario di iniziative ricreative nel segno della sobrietà ma con alcuni eventi di sicuro richiamo. “

Il via sarà dato già da domenica 25 maggio – dicono i componenti dell’associazione – quando alle 20, al Duomo, si terrà il gran concerto per banda “Omaggio a San Giorgio” del corpo bandistico di Chiaramonte Gulfi “Vito Cutello”. L’iniziativa è curata da Ibla Classica International-Agimus, con la direzione artistica di Giovanni Cultrera”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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