Attualità

Pubblicato il 28 Maggio 2014 | di Maria Teresa Gallo

La giunta dei ragazzi un esempio anche per gli adulti

Nella giunta e nel consiglio comunale dei ragazzi, idee, proposte e progetti viaggiano in modo spedito e potrebbero diventare uno stimolo e un modello da tenere in considerazione per gli adulti in genere e per chi amministra in particolare. Seguiti e in parte guidati dall’assessore alla Trasparenza e alla Pubblica istruzione Piero Gurrieri, ragazzini dai dieci ai tredici anni svolgono il loro “mandato” non improvvisando ma con scrupolo e serietà, portando avanti pacchetti di proposte che prima vengono discusse a scuola e che, contrariamente al mondo degli adulti, tengono quindi conto delle esigenze e dei bisogni della collettività che rappresentano. Anzi, si può dire che mirano a colmare quel vuoto dove gli adulti sono stati e continuano ad essere carenti o dove hanno miseramente fallito, perché troppo spesso presi a fare gli interessi di parte o a inseguire il nulla, come purtroppo ci dimostra l’agire politico a qualunque livello. Finanche la realizzazione di un parco giochi o di un’area attrezzata diventa impossibile se prima non si capirà che le città devono essere anche a misura di bambini e ragazzi e che su di loro bisogna investire perché saranno gli adulti del domani. Le proposte che portano avanti variano e spaziano in diversi campi e per approfondire i diversi aspetti, esattamente come avviene nel consiglio comunale degli adulti, hanno dato vita alle commissioni consiliari così da stabilire anche le priorità. L’istituto comprensivo “Sciascia” di Scoglitti, che tra l’altro esprime il sindaco, come pure “Portella della ginestra” propongono tematiche ambientali con particolare attenzione al No mous, al Wwf e vorrebbero liberare la città dallo smog favorendo la cultura delle biciclette elettriche. “Rodari” e “Pappalardo” puntano di più sulla solidarietà e propongono da una parte la raccolta di generi alimentari e dall’altra l’istituzione di una sorta di banca del tempo libero così da dedicare una parte delle loro vacanze estive ai più deboli. La scuola “San Biagio” mira a politiche che intervengano contro il randagismo magari favorendo la cultura dell’adozione da parte dei cittadini. “Vittoria colonna” propone l’istituzione di una tessera per studenti per poter usufruire di uno sconto in occasioni di spettacoli teatrali e cinematografici. Gli studenti della “Traina” sognano luoghi di ritrovo per evitare che bambini e ragazzi siano costretti a giocare ancora nelle strade tra tanti pericoli. “Sacro cuore” propone l’adozione da parte dei vivaisti delle aiuole cittadine. “Caruano” punta di più sulle tematiche della legalità e vorrebbe che le scuole fossero dotate di telecamere così da arginare il fenomeno del vandalismo e del bullismo. Loro ci credono e partecipano alle sedute con spirito costruttivo. Tocca agli adulti farsi interpreti e saper dare risposte. Il loro esempio comincia ad essere seguito anche da tanti altri Comuni siciliani.

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Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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