Attualità

Pubblicato il 18 Giugno 2014 | di Silvio Biazzo

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Una toccante cerimonia nel ricordo di un cittadino esemplare: Pippo Tumino

La città lo ha gratificato con l’intitolazione della zona artigianale di contrada Mugno che adesso si chiama Pippo Tumino, indimenticato dirigente della Cna provinciale di Ragusa: si è aggiunta anche la presentazione del libro “Una provincia in Sicilia – Storia economica della provincia di Ragusa”, in cui sono trattate tematiche da sempre care allo stesso Tumino. A quattro anni dalla scomparsa, ad onorarne la memoria la presenza del segretario nazionale della Cna, Sergio Silvestrini. “Un uomo lungimirante, un uomo di cui avremmo ancora bisogno – ha detto Silvestrini riferendosi a Tumino – un uomo che ha lavorato per la comunità, per la crescita dell’economia e dell’imprenditoria locali. Un enzima positivo che ha dato maggiore identità alla provincia e alla città di Ragusa. Un uomo che è nel nostro cuore e nella nostra testa. Un uomo arguto che ha fornito un grande contributo non solo alla Cna ma all’intera città e all’intero territorio ibleo”. Alla cerimonia di intitolazione, oltre a Silvestrini, c’era il presidente regionale Cna Sicilia, Giuseppe Cascone, con il segretario Mario Filippello, il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, con il segretario Giovanni Brancati, il presidente territoriale Cna Ragusa, Giorgio Biazzo, con la responsabile organizzativa Antonella Caldarera, oltre ad altri esponenti dell’associazione di categoria. A presiedere la cerimonia il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Presente anche la vedova di Tumino, Anna, che ha espresso parole di apprezzamento per il significativo atto voluto dall’Amministrazione comunale su invito della Cna. La presentazione del libro, nella sala conferenze della sede Cna di via Psaumida, si è tenuta sempre nel ricordo di Pippo Tumino. “Un ottimo libro – ha commentato Silvestrini – un libro importante con riflessioni, statistiche, numeri da cui traspare una grande voglia di identità dell’area iblea, un amore e una passione civile che gli autori sono riusciti a trasmettere ai lettori. Tuttavia Ragusa, che pure ha caratteristiche e storia importantissimi, con asset strategici e attività imprenditoriali di un certo peso, da sola non ce la farà. Ha bisogno di connettersi ad una logica più grande, perché la globalizzazione ci impone un passaggio di fase molto difficile, molto impegnativo ma necessario, bisogna ragionare in una dimensione territoriale che superi Ragusa, e che, ad esempio, contempli Siracusa, andando verso Catania e oltre. Insomma tutta la Sicilia orientale è chiamata a lavorare verso questa direzione”. Ad illustrare i contenuti del libro il prof. Saverio Terranova, che ne ha curato la pubblicazione, il prof. Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Catania, e il prof. Francesco Raniolo, docente ordinario di Scienza politica presso l’Università della Calabria. “Per la Cna questo libro – hanno detto il presidente provinciale Massari e il segretario Brancati – non ha la finalità di presentare ricette preconfezionate per uscire dalla crisi, anche se importanti riflessioni in tal senso sono presenti nei vari capitoli. Per noi il suo valore principale sta nel fornire a tutti gli attori del territorio (istituzioni politiche e sociali, associazioni delle imprese e dei lavoratori dipendenti, singoli cittadini) elementi di conoscenza e di riflessione per ritrovare in un rinnovato rapporto di collaborazione le ragioni di un nuovo progetto di sviluppo economico e sociale del territorio”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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