Cultura

Pubblicato il 5 Agosto 2014 | di Silvio Biazzo

Dalla masseria alla platea di Ibla Grand Prize: il talento di Emanuele Spataro

“Mi alzo la mattina presto e vado in campagna, accudisco gli animali, mungiamo insieme ai miei familiari le mucche, lavoro nei campi. Solitamente non canto durante il giorno ma se qualcuno me lo chiede, sono ben felice di intonare qualcosa. Ho svolto delle parti da solista nel coro En Armonia, diretto dal maestro Adamo che mi ha preparato e accompagnato al pianoforte in questa avventura di Ibla Grand Prize”: è la giornata tipo di Emanuele Spataro come lui stesso racconta. Una vita la sua tutta “casa e lavoro nei campi” per parafrasare un vecchio adagio, un personaggio certamente poco conosciuto alle cronache “canore” nostrane ma che ha incantato migliaia di spettatori partecipando come …contadino-tenore alla manifestazione canora iblea.
In attesa di conoscere il verdetto definitivo della giuria del concorso internazionale “Ibla Grand Prize”, è bello raccontare le storie degli artisti e del loro talento. E quest’anno una delle storie che ha più affascinato il pubblico della manifestazione è stata quella di Emanuele Spataro, 55 anni, di Ragusa. Lui si autodefinisce coltivatore diretto: è il classico “massaro” delle nostre campagne intessute dai caratteristici muri a secco degli altipiani iblei. La sua dote segreta è il canto: Emanuele Spataro è infatti un bravo tenore, certamente autodidatta e forse questo è un gran pregio. Con la sua potente voce, ma anche con la sua grande umiltà, ha strabiliato il pubblico di “Ibla Grand Prize” e fatto breccia tra i giurati. Al concorso internazionale promosso dalla Ibla Foundation con il patrocinio del Comune di Ragusa, ha presentato alcune delle canzoni più note della lirica italiana. Si è esibito accompagnato dal maestro Giorgio Adamo che è anche il direttore del coro En Armonia dove Spataro ha iniziato a cantare scoprendo le sue doti. Non ha mai studiato canto ma fin da giovane ha saputo di avere una voce fuori dal comune che soltanto adesso ha deciso di “mostrare” al pubblico anche se nel coro ha già svolto qualche parte da solista. “Ma era la prima volta in un concorso internazionale – spiega Spataro – Sono molto timido e naturalmente all’inizio c’era un po’ di imbarazzo. Nel corso delle varie esibizioni ad Ibla Grand Prize, questo imbarazzo si è trasformato in una maggiore sicurezza anche sul palco. Sono molto felice per il fatto che abbia trovato il buon riscontro da parte del pubblico. Per me è già una vittoria essere arrivato a salire sul palco e a cantare davanti ad un pubblico così numeroso e dinnanzi alla preparatissima giuria internazionale”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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